Unione Europea Cina più vicine all'accordo sugli investimenti

Bruxelles e Pechino sono vicine all’accordo sugli investimenti. Unione Europea e Cina danno un ultima spinta allo scenario geopolitico mondiale.

A due giorni dalla fine di questo catastrofico 2020, Unione Europea e Cina danno un impulso alle relazioni economiche globali concludendo un mega accordo commerciale sugli investimenti.

Ci sono voluti sette anni di negoziati per arrivare all’intesa. Un successo per diplomazia di Bruxelles, che è riuscita a strappare a Pechino concessioni e aperture sui temi del diritto del lavoro e dei cambiamenti climatici.

L’accordo Ue-Cina ribalta le relazioni tra i due giganti dell’economia mondiale. Rischia però di mettere in crisi il rapporto dell’Unione Europea con il neo eletto presidente Usa Joe Biden. Il team di quest’ultimo aveva infatti proposto a Bruxelles un’azione comune per fare fronte alle pratiche commerciali e economiche aggressive del gigante asiatico. Europa e Stati Uniti rischiano quindi di partire con il piede sbagliato nel 2021 quando Joe Biden sarà ufficialmente presidente.

Secondo fonti comunitarie citate dal quotidiano spagnolo El Paìs, l’occasione di chiudere quello che è più imponente accordo economico mai fatto dalla Cina non andava persa. “Ora o mai più” è la linea seguita dalla delegazione di negoziatori europei. L’accordo sugli investimenti spiana il terreno alle imprese europee che operano in Cina e a far rispettare i diritti dei lavoratori.

Limiti ce ne sono ancora tanti e alcune correzioni sono ancora in corso di definizione. Per esempio, l’Ue ha subordinato l’entrata in vigore del patto alla liberazione della giornalista Zhang Zhan, condannata a quattro anni di reclusione per avere raccontato la crisi del Covid-19 e l’esplosione della Pandemia in Cina.

Cosa ha accettato la Cina e cosa prevede l’accordo.

Pechino ha accettato di discutere tutte le questioni legate allo sviluppo sostenibile all’interno di un panel di esperti. Un passo avanti notevole se si considera il muro che la Cina ha sempre alzato verso qualunque iniziativa o confronto sulla sostenibilità. Sul fronte dei diritti del lavoro, la Cina ha accettato di applicare i principi delle convenzioni che ha firmato in tema di diritti del lavoro nell’ambito dell’Organizzazione Mondiale del Lavoro (Ilo) e di ratificare i trattati che proibiscono i lavori forzati. Come contropartita la Cina ottiene agevolazioni sul mercato europeo che offre 450 milioni di consumatori e che potrebbe essere conquistato tutto dagli Stati Uniti. Via libera quindi agli investimenti cinesi nel continente europeo, anche in settori come quelle delle energie rinnovabili ormai strategici per qualunque Paese. Fonti comunitarie fanno però sapere che l’Ue attiverà tutti gli strumenti necessari a controllare gli investimenti affinché i cinesi non si introducano in ambiti strategici specifici come quelli della sicurezza nazionale.

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