Il colloquio telefonico tra Joe Biden e Vladimir Putin sull’Ucraina non ha portato niente di nuovo. Stesso risultato per Emmanuel Macron che ha parlato con Putin dopo Biden.

La conversazione tra il presidente Usa e quello russo è finita nel solito scambio di richieste e accuse reciproche come da copione visto negli altri colloqui. Il circolo vizioso è sempre lo stesso: Mosca chiede garanzie di sicurezza come l’impegno della Nato a non espandersi a est e il ritiro dei militari stanziati in Europa orientale; l’Occidente respinge queste richieste e chiede ai russi di ritirare le migliaia di truppe dispiegate ai confini ucraini e la dichiarazione di integrità territoriale dell’Ucraina. Intanto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky prova a smorzare i toni. E fa un appello a mantenere la calma e a non avere paura nonostante i venti di guerra che soffiano sempre più forte. Ci ha provato anche il presidente francese nel suo colloquio telefonico con il leader russo. Anche qui niente di nuovo. La diplomazia è agli sgoccioli.

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