Crisi Ucraina e modello finlandese di Macron

La missione diplomatica del presidente francese a Kiev e a Mosca rilancia il modello finlandese per l’Ucraina.

Volodymyr Zelensky e Emmanuel Macron hanno mostrato piena sintonia nel loro incontro a Kiev. Era il secondo summit dell’offensiva diplomatica del presidente francese che il giorno prima aveva incontrato Vladimir Putin a Mosca.

Cosa succede in Ucraina

Al termine dell’incontro con Macron, il presidente dell’Ucraina ha parlato di una “visione comune” sulle sfide che deve affrontare il Paese, ma anche sull’Europa e sul mondo. Il capo dell’Eliseo ha raccontato a Zelensky di avere avuto, il giorno prima, una discussione franca con il presidente russo.

C’è una cosa che il leader francese ha “maneggiato” con cura nel suo colloquio con il capo di governo ucraino. E’ il progetto francese di guardare alla Finlandia come possibile modello per le relazioni tra Ucraina e Nato. Il Paese scandinavo confina con la Russia e con il blocco dell’Alleanza Atlantica ma non è un membro di quest’ultima.

Zelensky ha davanti a sé una scelta complicata. O gioca la carta della neutralità alla finlandese, oppure lavora per attuare l’accordo di Minsk del 2014, sottoscritto dal predecessore dell’attuale presidente ucraino. Quest’ultimo, e con lui la maggior parte degli ucraini, teme che gli accordi di Minsk rinforzerebbero i separatisti filo-russi. Non a caso Putin, come ha rivelato allo stesso Macron, gradirebbe molto l’attuazione dell’intesa stabilita a Minsk.


Ma cosa significa modello finlandese?

Il riferimento era tipico della Guerra Fredda, come spiega l’autorevole New York Times. Risale al trattato del 1948 tra Finlandia e Unione Sovietica, sottoscritto in un momento in cui le tensioni tra Occidente e Urss erano altissime. Il testo del trattato garantiva Helsinki da un’invasione sovietica in cambio dell’impegno finlandese a non aderire ad alcuna alleanza e a rimanere neutrale. Grazie a questo, la Finlandia si risparmiò di vedere i carri armati russi sul proprio territorio. Opportunità che non ebbero gli altri Paesi dell’Europa orientale. Certo oggi la Finlandia non è più quello Stato cuscinetto tra Nato e Unione Sovietica e la sua neutralità è meno forte rispetto a mezzo secolo prima. E’ comunque riuscita a sopravvivere, piccola nazione, in mezzo alle ombre delle grandi potenze.

La proposta di Macron non mette d’accordo tutti. Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ritiene che gli Stati devono essere liberi di scegliere le proprie alleanze. I membri dell’Ue sono divisi su questo punto. Come già detto, lo stesso Zelenski ha molti dubbi su questa prospettiva, che lo porterebbe a firmare un nuovo accordo con Mosca.


Cosa si sono detti Macron e Zelensky?

Il focus è stato sul processo di pace e sul rilancio dei colloqui nell’ambito del cosiddetto Formato Normandia. Zelensky ha osservato che anche la Francia condivide la stessa visione ucraina riguardo alle attuali minacce e sfide alla sicurezza, sia europea sia mondiale.

Parigi ha promesso di attivare un finanziamento dal valore di 1,2 miliardi di euro per fornire assistenza macro-finanziaria all’Ucraina e garantirle stabilità economica.

Intanto, l’incontro tra i due leader ha portato alcune ricadute positive nel campo economico e strategico. Per esempio, la società statale ucraina dell’industria della difesa Ukroboronprom e la francese Thales International SAS hanno sottoscritto un accordo di cooperazione in materia di sicurezza. Infine, la Francia sarà coinvolta nell’attuazione di un importante progetto per il trattamento dell’acqua potabile a Mariupol, nella regione di Donetsk, e la ricostruzione di un sistema di approvvigionamento idrico nella città di Popasna, nella regione di Lugansk.

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