Trump sospende i negoziati con i Talebani a due passi dall’accordo

Notiziario Estero – Dopo gli attentati di Kabul, Trump congela l’accordo con i Talebani a due passi dal traguardo. Ma lascia aperta la porta al negoziato.

Donald Trump cancella per il momento un possibile vertice con i Talebani e sospende l’accordo quasi raggiunto per mettere fine a quasi vent’anni di guerra civile in Afghanistan. A far saltare tutto agli ultimi metri dal traguardo è stato l’attentato di giovedì scorso 5 settembre a Kabul, firmato dai Talebani, in cui sono morte 12 persone tra cui un militare americano. E così la Casa Bianca ha deciso di fermare tutto.

La scelta di Washington ha fatto esultare il governo di Kabul, finora tenuto al margine della trattativa tra americani e talebani. La compagine governativa ha sempre temuto di rimanere schiacciata dalla collaborazione tra i due ex-nemici e dalla legittimazione dei talebani. Al Dipartimento di Stato però hanno scelto la linea dura e di dire basta, per il momento, a un negoziato sottoposto in continuazione in questi mesi al fuoco talebano con attentati continui in Afghanistan. L’ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata l’uccisione di un militare americano.

Malgrado tutto, l’America non chiude tutta la porta al negoziato. Il segretario di Stato Mike Pompeo ha fatto intendere che gli Usa sono pronti a riprendere la trattativa se i talebani cambieranno il loro atteggiamento. Pompeo è l’artefice dei colloqui in Qatar con il movimento degli integralisti afghani insieme al mediatore americano di origini afghane Zalmay Khalilzad. Il capo della diplomazia degli Stati Uniti ha detto chiaramente ai Talebani che se mantengono l’atteggiamento politico della tensione attraverso gli attentati non si andrà molto lontano con i negoziati.

Intanto, Trump con i soliti tweet della notte ha rivelato cosa prevede il piano di pace e la bozza di accordo con i Talebani: progressivo ritiro dei militari Usa con un terzo del contingente che andrà via entro 135 giorni; i soldati rimanenti, circa 9500 americani e 8500 Nato (tra questi anche gli italiani) lasceranno il Paese gradualmente. I Talebani si impegnano a loro volta a non lasciare spazio sul territorio ai terroristi dell’Isis e di al-Qaeda. Inoltre, si impegnano a accettare i colloqui di pace in Norvegia con il governo di Kabul del presidente Ghani.

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