Stati Uniti e Turchia. Botta e risposta sulla Siria per il ritiro dei militari Usa

Trump minaccia Erdogan se attacca i curdi in Siria. I turchi respingono le minacce. Botta e risposta tra Stati Uniti e Turchia.

Stati Uniti e Turchia non se le mandano a dire. E la crisi annunciata sul ritiro dei militari americani dalla Siria deciso da Donald Trump getta benzina sul fuoco delle relazioni tra Washington e Ankara.

Il presidente Usa ha minacciato di “devastare economicamente” la Turchia se il governo turco deciderà di attaccare i curdi in Siria dopo il ritiro dei soldati americani.

Gli ha risposto in giornata il ministro degli esteri turco Nevlut Cavusoglu: “Non accettiamo che ci minacci economicamente”.

Le forze degli Stati Uniti e le milizie dell’Unità di Protezione del Popolo Curdo (Ypg) hanno combattuto insieme nel nord della Siria contro lo Stato Islamico. La Turchia considera i curdi dell’Ypg come terroristi.

Stati Uniti e Turchia hanno parlato di Siria proprio oggi 14 gennaio. Trump e il presidente turco Recep Tayyp Erdogan hanno discusso sul futuro del Paese in un colloquio telefonico. Trump ha proposto a Erdogan il progetto di creare una zona di sicurezza nella Siria settentrionale. Lo riporta la BBC citando la presidenza turca.

Il presidente Usa ha anche aggiunto, nel suo colloquio con Erdogan, che i turchi non devono colpire i curdi e le altre milizie delle Forze Democratiche Siriane “con i quali abbiamo combattuto per sconfiggere l’Isis”. Lo ha detto la Casa Bianca in una nota.

Il colloquio tra i due presidenti ha anticipato il botta e risposta a distanza tra Trump e il ministro degli esteri turco Cavusoglu. Il capo della diplomazia turca ha ribattuto al presidente americano che: “La Turchia non teme alcuna minaccia e non si fa scoraggiare da nessuno”. Cavusoglu ha anche criticato Trump perché le relazioni strategiche non si discutono su Twitter o gli altri social media. Ad ogni modo, le sanzioni economiche imposte dagli Stati Uniti alla Turchia dopo il caso del pastore americano Andrew Brunson hanno avuto un impatto pesante sull’economia del Paese di Erdogan. E’ ancora tanta la distanza tra Stati Uniti e Turchia.

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