Stati Uniti Cina, prove di pace sui dazi commerciali

Washington rinvia al 15 ottobre l’aumento delle tariffe sui beni di importazione cinesi. Pechino esenta alcune merci americane. Prove di pace sui dazi?

Washington e Pechino mandano per ora la palla tra gli spalti e riprendono un po’ di fiato sulla guerra commerciale dei dazi. Donald Trump ha deciso di rimandare al 15 ottobre qualunque decisione in merito all’introduzione di tariffe doganali sulle merci importate dalla Cina e non ancora tassate dal governo americano. Valore complessivo: 250 miliardi di dollari. Il governo cinese ha risposto pubblicando due liste di beni americani esentati dai dazi aggiuntivi che Pechino aveva minacciato di applicare come rappresaglia verso gli Stati Uniti. Il provvedimento cinese avrà la durata di un anno.

Il presidente Trump ha spiegato in prima persona la scelta di posticipare l’entrata in vigore dei dazi. Dopo una richiesta pervenuta dal vice-premier cinese Liu He, e in considerazione delle celebrazioni del 70° anniversario della Repubblica Popolare della Cina, gli Usa hanno ritenuto “gesto di buona volontà” rimandare l’applicazione dei dazi. Quindi non più il 1 ottobre, come inizialmente annunciato dalla Casa Bianca, ma il 15 ottobre.

Il governo cinese ricambia la cortesia. L’esenzione della tariffa doganale sulle merci Usa entrerà in vigore il 17 settembre. E durerà fino al 16 settembre 2020. Fra questi prodotti figurano farina di siero di latte e di pesce e alcuni lubrificanti.

Stati Uniti e Cina hanno concordato di dare avvio a colloqui commerciali all’inizio del mese di ottobre. L’accordo è stato raggiunto dopo un colloquio telefonico tra cinesi e americani all’inizio di settembre. Per la Cina c’era il vice-premier Liu He e il governatore della banca Centrale cinese Yi Gang. La delegazione Usa era composta dal rappresentante del Commercio Usa, Robert Lighthizer, e dal segretario del Tesoro, Steven Mnuchin. A metà settembre le due parti avranno un altro contatto telefonico al fine di preparare al meglio il meeting di inizio ottobre.

Intanto, Pechino rende noto di avere fatto ricorso all’Organizzazione Mondiale del Commercio (Omc) contro gli Stati Uniti per la scelta di introdurre dazi commerciali al 15% su beni per un valore da 300 miliardi di dollari a partire dal 1 settembre. Il governo cinese ha ribadito che salvaguarderà con fermezza il sistema commerciale multilaterale come definito nella Carta istitutiva dell’Omc. Le scelte americane, riporta un comunicato cinese, hanno gravemente danneggiato la Cina, superando i principi stabiliti a Osaka tra i due capi di stato.

Il governo degli Stati Uniti ha imposto all’inizio di settembre dazi del 15 per cento a carico di merci d’importazione cinese dal valore complessivo di 300 miliardi di dollari, in una nuova escalation del conflitto commerciale che oppone le due maggiori economie del Globo. Le nuove tariffe, che potrebbero essere ulteriormente aumentate il prossimo dicembre, colpiscono merci quali capi di vestiario, computer portatili e smartphone. Pechino ha già risposto attuando misure analoghe a carico delle merci Usa. Gli Stati Uniti avevano già imposto dazi su 250 miliardi di dollari di merci cinesi, circa la metà del totale dell’export cinese verso gli Usa nel 2018. L’amministrazione del presidente Donald Trump sta tentando di ridurre il cronico disavanzo della bilancia commerciale nei confronti della prima economia asiatica, e di contrastare i furti della proprietà intellettuale e delle tecnologie imputati da Washington alle aziende cinesi. L’amministrazione Trump aveva inizialmente annunciato tariffe del 10 per cento, ma ha deciso di portarle al 15 per cento, dopo l’annuncio da parte di Pechino di nuovi dazi a carico delle merci Usa.

Dal 1° settembre Pechino ha iniziato a imporre tariffe aggiuntive su alcune delle merci statunitensi per un valore di 75 miliardi di dollari. Pechino ha iniziato a imporre una tariffa del 5 per cento sul greggio statunitense dal primo giorno del mese, la prima volta che il petrolio statunitense è stato preso di mira da quando le due maggiori economie del mondo hanno iniziato la loro guerra commerciale più di un anno fa. Le tariffe extra sono state riscosse su 1.717 articoli per un totale di 5.078 prodotti originari degli Stati Uniti. Pechino inizierà a raccogliere tariffe aggiuntive per il resto degli articoli dal 15 dicembre.

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