Qual è la situazione nella Repubblica Democratica del Congo?

L’ambasciatore italiano Luca Attanasio, il carabiniere Vittorio Iacovacci e l’autista congolese Mustapha Milambo sono stati uccisi in un attacco nella zona est del Congo nei pressi di Goma, provincia del Kivu del nord.

Vediamo qual è la situazione nella Repubblica Democratica del Congo.

Il Paese è stato per molti anni al centro di una brutale guerra civile che ha coinvolto diversi paesi vicini.
Il conflitto ha portato alla perdita di circa cinque milioni di vite tra il 1994 e il 2003, con alcuni osservatori che lo hanno definito la Grande Guerra d’Africa.
Ma la fine del conflitto non ha segnato la fine della violenza. Decine di milizie e gruppi ribelli continuano ad operare nelle aree orientali.
La missione di mantenimento della pace delle Nazioni Unite è stata avviata nella Repubblica Democratica del Congo dal 1999. È una delle più grandi operazioni di mantenimento della pace al mondo, con più di 17.000 persone sul campo.
Virunga – che si estende su 7.800 kmq (3.000 miglia quadrate) – è uno dei parchi più pericolosi del continente. È qui, nel cuore dell’area protetta, che hanno sferrato l’attacco contro l’auto che portava l’ambasciatore e il carabiniere.

Non c’è stata finora alcuna rivendicazione immediata di responsabilità. Il ministero degli interni del Congo ha accusato una milizia hutu chiamata Forze Democratiche per la Liberazione del Ruanda (FDLR).

Questa è una delle dozzine di gruppi armati che operano all’interno e intorno al Parco nazionale Virunga, che si trova lungo i confini del Congo con Ruanda e Uganda e ospita più della metà dei gorilla di montagna del mondo.

Le FDLR, fondate da membri della milizia che firmò il genocidio ruandese del 1994 in Ruanda, nel maggio 2018 hanno rapito due turisti britannici nello stesso villaggio, portando il parco a chiudere ai turisti per nove mesi. La coppia è stata rilasciata dopo diversi giorni.

“Prometto al governo italiano che il governo del mio paese farà di tutto per scoprire chi c’è dietro questo orribile omicidio”, ha detto il ministro degli esteri del Congo Marie Ntumba Nzeza.

Tra i gruppi armati più attivi che operano nell’area ci sono oltre le già citate FDLR, le Forze Democratiche Alleate, la Cooperativa per lo Sviluppo del Congo, le milizie Nyatura Hutu, il Mai Mai, l’M23 e lo Stato Islamico in Africa centrale (ISCA). Sono già 5,2 milioni gli sfollati a causa del conflitto.

 

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