Cosa si sono detti Biden e Xi nel primo colloquio telefonico

Il presidente degli Stati Uniti parla per due ore con quello cinese. Cosa si sono detti Joe Biden e Xi Jinping nel loro primo colloquio telefonico?

Tre settimane dopo il cambio di testimone alla Casa Bianca, Joe Biden e Xi Jinping hanno avuto il loro primo colloquio telefonico. Al termine della conversazione, il presidente degli Stati Uniti ha commentato che occorre muoversi “altrimenti la Cina mangerà nel nostro piatto”.

Il dialogo Usa-Pechino sembra ripreso. Questo non vuole dire che la tensione tra i due giganti economici sia diminuita. Siamo più che altro davanti a schiarite parziali con rischi di perturbazioni.

Nonostante tutto, il colloquio tra Biden e Xi è un segnale importante. Al tempo della crisi sul Mar Cinese Meridionale delle ultime settimane, la “bella chiacchierata” – così l’ha definita il presidente americano- può far attivare il circuito di raffreddamento del motore del nervosismo.


I temi del colloquio tra Biden e Xi

Cosa si sono detti i due presidenti nel loro colloquio telefonico? Biden e Xi si conoscono da tempo e si sono incontrati più volte durante la presidenza di Barack Obama nella quale Biden era vice-presidente. Da capo di Stato Usa, Biden ha subito affrontato la prima grana internazionale proprio con la Cina.

Ecco i temi al centro della conversazione.

Il presidente Usa ha subito detto alla sua controparte cinese che l’interesse di Washington è mantenere la stabilità nella zona dell’Indo-Pacifico. Questa deve rimanere libera e aperta a tutti. La regione è quella in cui c’è la maggiore rivalità tra le due potenze.

Biden ha anche fatto la voce grossa con il leader cinese sulle pratiche commerciali sleali di Pechino, sul mancato rispetto dei diritti umani, sull’atteggiamento cinese a Hong Kong.

Sui diritti umani, il presidente americano ha espresso preoccupazione per il comportamento cinese verso gli Uiguri, la minoranza musulmana che vive nello Xinjiang. Inoltre, ha criticato le azioni di forza e di pressioni che Pechino esercita in Asia, soprattutto a Taiwan.

Secondo quanto riporta l’agenzia Reuters, Biden ha anche contestato a Xi la mancanza di trasparenza sul Coronavirus.


Cosa ha detto Xi Jinping

Xi ha detto alla sua controparte americana che una contesa tra i due Paesi sarebbe un disastro e che le due parti dovrebbero stabilire metodi di comunicazioni per evitare e prevenire malintesi. Il presidente cinese ha invece avuto toni duri su Hong Kong, Taiwan e lo Xinjiang, ricordando che sono temi di sovranità e integrità nazionale della Cina. In altre parole, ha messo in chiaro che c’è una questione di ingerenza negli affari interni di uno Stato.

Biden ha fatto sapere che porterà avanti una posizione dell’Amministrazione di Donald Trump: quella di considerare che nello Xinjiang sia in corso un genocidio. Nonostante questo, gli Stati Uniti sono pronti a cooperare con Pechino, in quadro multilaterale, su temi importanti come il cambiamento climatico e la rinuncia alle armi nucleari da parte della Corea del Nord.

Nel dialogo non è mancato il confronto sullo sviluppo infrastrutturale della Cina: il Bri, la Belt and Road Iniziative meglio conosciuta come nuova Via della Seta. Un maxi-progetto che minaccia l’egemonia geopolitica e economica Usa.

Sul colloquio tra Biden e Xi sembra profetico quanto ha scritto il magazine The Diplomat, specializzato su affari asiatici. Nonostante le apparenze, ciò che la conversazione tra i due presidenti mette in mostra è che non molto sia cambiato nelle relazioni tra Stati Uniti e Cina.

Rispondi