La Russia cerca di gettare acqua sul fuoco dopo le critiche per i raid aerei su Aleppo in Siria. E accusa gli Stati Uniti di sostenere in Siria il gruppo jihadista legato a al-Qaida.

lavrov

La Russia prova a spostare l’attenzione dei bombardamenti su Aleppo, e delle centinaia di vittime civili inclusi bambini, lanciando accuse agli americani: sostengono un gruppo jihadista in Siria.

Alla BBC, il Ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha rilasciato un’intervista in cui spiega che gli americani stanno sostenendo il gruppo jihadista vicino a al-Qaida Jabhat Fateh al-Sham, meglio noto come Fronte al-Nusra prima di cambiare il nome.

Secondo il capo della diplomazia russa, gli Stati Uniti stanno cercando di tutelare il gruppo terrorista per avere più forze di opposizione al presidente Bachar al-Assad e più possibilità di spodestarlo dal potere. In particolare, Lavrov spiega che gli americani non hanno mantenuto la promessa di rompere il fronte dei ribelli a Assad, staccando le fazioni moderate dal gruppo jihadista.

“Washington – dice Lavrov alla BBC- si era preso l’impegno di separare il gruppo terrorista filo al-Qaida dal resto dell’opposizione siriana”. Una promessa che gli Usa non hanno mantenuto.

Perché il Ministro degli Esteri russo esce in questo momento con l’accusa rivolta agli Stati Uniti? Non è casuale che ciò avvenga nel momento in cui sono in corso su Aleppo operazioni militari massicce condotte dalle forze governative siriane del presidente Assad e dall’aviazione russa. Sotto tiro, nella parte orientale della città, ci sono le forze ribelli dell’opposizione siriana. Come dire: non avete tenuto alla larga i jihadisti e ora noi colpiamo tutti i gruppi ribelli perché tra loro ci sono anche i terroristi.

Un modo per centrare un triplo obiettivo: allontanare l’attenzione da Aleppo, giustificare i raid aerei perché colpiscono i terroristi, mettere in cattiva luce gli americani che vanno a appoggiare proprio i “figli” del gruppo terrorista che ha progettato l’attacco dell’11 settembre.

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