Perché la Germania esita sui carri armati Leopard all'Ucraina

Al vertice di Ramstein la Germania esita sulla consegna dei carri armati Leopard 2 all’Ucraina. E la Russia minaccia rappresaglie.

Nulla di fatto al vertice del gruppo di contatto che si è tenuto nella base aerea di Ramstein in Germania il 20 gennaio. I 50 paesi della coalizione che sostiene l’Ucraina non hanno trovato l’accordo sulla fornitura dei carri armati tedeschi Leopard 2 all’esercito di Kiev. La Germania è ancora indecisa sul via libera a consegnare i tank agli ucraini.

Piena condivisione invece sull’erogazione di ulteriori aiuti finanziari, circa 100 milioni di dollari, al governo di Volodymyr Zelensky.

Berlino è sotto pressione sulla donazione di carri armati che potrebbero avere un impatto significativo sul conflitto. Gli alleati europei hanno già inviato fin dall’inizio della guerra centinaia di carri armati di fabbricazione sovietica. Zelensky chiede in questo momento tank più avanzati capaci di forzare la mano contro i russi.


Cosa sono i carri armati Leopard 2

I Leopard 2 sono considerati tra i modelli migliori al mondo per potenza e tecnologia. Il primo modello, Leopard 1, è stato prodotto negli anni ’70 per sostituire l’M48 americano. In breve tempo è stato richiesto da molti Stati per la sua potenza di fuoco e capacità di mobilità.

Il Leopard 2, la versione successiva e più avanzata del Leopard 1, è considerato “una sorta di Golf Wolkswagen dell’industria tedesca dei carri armati”, secondo la definizione della Frankfurter Allgemeine Zeitung. Sono dotati di cannoni a canna liscia da 120 mm e possono spostarsi a una velocità media di 70 km orari. Garantiscono una protezione a 360 gradi da mine, fuoco da altri tank, strumenti e device esplosivi.


L’esitazione tedesca

Perché la Germania è riluttante a fornire all’esercito ucraino questi carri armati? La risposta è nella posizione antimilitare che ha adottato dopo la Seconda Guerra Mondiale. La Polonia si è detta disponibile a inviare 14 Leopard 2 all’Ucraina. Ma Varsavia non può inviare i Leopard senza il benestare della Germania perché gli sono stati consegnati con licenza di fabbricazione tedesca. Il primo ministro polacco, Mateusz Morawiecki, ha proposto di procedere lo stesso alla fornitura anche senza il consenso tedesco.

La consegna dei Leopard 2 causerebbe un’escalation del conflitto con la Russia. Mosca ha fatto sapere che riterrebbe la Nato direttamente coinvolta nella guerra. Dal Cremlino hanno parlato di “escalation estremamente pericolosa” se vengono fornite armi ad alta tecnologia agli ucraini. Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino, ha detto che l’arrivo di questi armamenti porterebbe la guerra a un nuovo livello che non sarà un bene per la sicurezza globale e paneuropea. L’ambasciatore russo negli Stati Uniti, Anatoly Antonov, ha dichiarato che risponderanno con rappresaglie se gli ucraini dovessere usare armi contro il territorio russo e la penisola di Crimea fornite dagli occidentali. Dmitry Medvedev, ex-presidente russo, ha calcato la mano come al solito minacciando la guerra nucleare.

Secondo l’Istituto internazionale per gli Studi Strategici britannico la fornitura di 100 carri armati Leopard 2 potrebbe fare la differenza nel conflitto. I militari potrebbero avanzare per decine di chilometri alla volta grazie ai tank e sfondare le linee nemiche mettendo fine a situazioni di stallo. I militari ucraini però dovrebbero essere addestrati a usare i Leopard, che sono molto più complicati dei carri armati dell’era sovietica forniti dai paesi europei.

Da Kiev un solo commento: “L’indecisione occidentale sta uccidendo la nostra gente”.

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