Ossezia del Sud e Abkhazia combattono in Ucraina al fianco dei russi

La Georgia teme di essere la prossima. Le sue regioni separatiste filo russe dell’Ossezia del Sud e dell’Abkhazia combattono in Ucraina.

I militari dell’Ossezia del Sud e dell’Abkhazia stanno combattendo in Ucraina a fianco della Russia. Entrambe sono regioni separatiste della Georgia, entrambe filo-russe. Proprio come il Donetsk e il Lugansk in Ucraina orientale. Non è un caso che Vladimir Putin abbia accettato il loro intervento nella guerra. Il significato politico è di grande portata. Ossezia del Sud e Abkhazia sono state coinvolte nel conflitto civile georgiano del 2008. In quell’occasione, il governo di Mosca è intervenuto nello Stato georgiano a protezione delle due regioni che reclamavano l’indipendenza da Tbilisi. Ora queste mandano i loro militari per difendere altre due repubbliche separatiste. Questa volta nel Donbass. La situazione si complica sempre di più. Perché la Georgia dice di volere aderire alla Nato. Il ministero della difesa aveva annunciato esercitazioni militari congiunte con l’Alleanza Atlantica per il 20 marzo. Esercitazioni che non ci sono state. Probabilmente per una scelta di prudenza del quartiere generale di Bruxelles. In Georgia però le preoccupazioni aumentano. La vicenda ucraina inquieta il Paese caucasico. Tbilisi, allo stesso modo di Kiev, non fa parte della Nato. E teme di subire la stessa sorte dell’Ucraina. Gli elementi ci sono tutti. Due regioni separatiste e filo russe. Un governo che guarda a ovest più che a est. La storia si ripete.

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