Onu e crisi rifugiati. Piano da 100.000 posti di lavoro in Etiopia

Unione Europea, Gran Bretagna e Banca Mondiale annunciano 500 milioni di dollari di investimento per creare 100.000 posti di lavoro in Etiopia. Un terzo di questi va ai rifugiati dell’Eritrea.

Piano da 100.000 posti di lavoro in Etiopia
Piano da 100.000 posti di lavoro in Etiopia

In Etiopia saranno realizzati due poli industriali per dare lavoro a 100.000 persone. L’investimento è di 500 milioni di dollari. Il piano è stato proposto dal governo dell’Etiopia, che dovrà impegnarsi a garantire l’assunzione di almeno 30.000 rifugiati.

Il piano è stato annunciato nel corso del summit sulla crisi dei rifugiati che si è tenuto a New York durante la sessione annuale dell’Assemblea Generale dell’Onu. Il fondo del piano per l’Etiopia viene costituito grazie a un prestito della Banca Europea per gli Investimenti e garantito da Banca Mondiale e Gran Bretagna.

Un terzo dei posti di lavoro previsti vanno riservati dall’Etiopia, come vincolo, ai rifugiati. La parte rimanente, circa 70.000 posti di lavoro, sono per i disoccupati o in cerca di occupazione del Paese. Al momento l’Etiopia ospita il numero più alto di rifugiati nel continente africano, principalmente da Sud Sudan, Somalia e Eritrea.

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