Navalny, l’anti-Putin, teme di essere stato avvelenato

Il leader dell’opposizione russa Navalny è stato arrestato una settimana fa. Ricoverato per sintomi da allergia, teme l’avvelenamento.

Alexiei Navalny teme di essere stato avvelenato. Il leader dell’opposizione russa è stato dimesso da un ospedale dove era ricoverato per i sintomi di un’allergia acuta. Uscendo dalla struttura sanitaria, ha detto di temere un avvelenamento. Il sospetto è condiviso anche dal suo avvocato e dal medico personale. Navalny è rientrato poi in carcere. Secondo un medico che lo ha curato, Elena Sibikina, non ci sono prove di avvelenamento. Il politico russo ha dichiarato di essere convinto che i funzionari russi sono abbastanza stupidi da avvelenarlo nella prigione dove sta scontando una condanna a 30 giorni di reclusione per avere violato le leggi sulle manifestazioni.

Le forze speciali russe hanno arrestato Alexiei Navalny, storico oppositore di Vladimir Putin zar e presidente della Russia lo scorso 24 luglio. Navalny è stato arrestato a Mosca sotto la sua abitazione dopo le proteste di sabato scorso 20 luglio. La manifestazione è stata promossa dall’opposizione russa per l’esclusione di decine di suoi candidati dalle elezioni comunali. Sulla sua pagina Instagram, il leader dell’opposizione ha raccontato di essere uscito a fare jogging e comprare un mazzo di fiori per la moglie della quale ricorreva il compleanno. Al suo ritorno a casa, c’era però a attenderlo un mezzo delle forze speciali Omon che lo hanno arrestato. Navalny è stato fermato, incarcerato e rilasciato numerose volte, sempre in relazione alle proteste anti-Putin.

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