La Nato ha chiarito la sua posizione sul trattato che vieta l’uso delle armi nucleari. Il Trattato entra in vigore a gennaio 2021 ed è stato ratificato a ottobre dall’Honduras, 50esimo paese a depositare la ratifica e a far scattare l’entrata in vigore dell’accordo raggiunto in ambito Onu. Ma dal quartiere generale della Nato a Bruxelles arriva la bocciatura. L’Alleanza Atlantica ha definito il Trattato fuori dal contesto internazionale perché non rispecchia la situazione attuale e la nuova architettura dell’equilibrio nucleare. Secondo l’alleanza militare occorre invece portare avanti il Trattato di non proliferazione nucleare (Tnp) del 1968. Trattato che ha avuto negli anni diverse revisioni. Attualmente è in corso una sua riforma e per la Nato va sostenuto questo percorso. L’organizzazione militare sceglie quindi il vecchio tnp e diffida del nuovo accordo. Tutte le potenze nucleari non hanno aderito a quest’ultimo. Tra queste tre Paesi Nato come gli Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna. A Bruxelles dunque è passata la linea di questi tre rispetto agli altri 27.

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