Lucia Marcucci alla Galleria di Arte della Città di Žilina

Dalla scena alternativa degli anni ’60 a Dior – Lucia Marcucci alla Galleria di Arte della Città di Žilina. Mostra organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura di Bratislava.

Il 26 maggio 2022 alla Galleria di Arte della Città di Žilina viene inaugurata la prima mostra in Slovacchia dell’artista Lucia Marcucci, organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura di Bratislava e dal Centro d’Arte Spaziotempo di Firenze, con la collaborazione della predetta Galleria.

Lucia Marcucci (Firenze, 1933) è una delle principali esponenti del Gruppo 70, movimento nato negli Anni Sessanta. L’obiettivo del Gruppo 70 è stato quello di rivalutare la parola in un momento in cui si assisteva allo sviluppo massiccio dei mass media.

Nelle opere di Lucia Marcucci si mescolano slogan estrapolati dai media e immagini che determinano un potente effetto evocativo. Un approccio con cui l’artista riscrive la realtà attraverso una denuncia che spazia dal ruolo delle donne, in netta opposizione a una società di stampo patriarcale, alla rivendicazione di libertà e pace, evidenziando i controsensi delle guerre.

Marcucci ha partecipato a varie rassegne internazionali tra cui la Biennale di Venezia (1972, 1978, 2009 e 2011) e la Quadriennale di Roma (1986).

Ha inoltre preso parte a esposizioni curate da nomi di spicco nel campo dell’arte quali Renato Barilli, Gillo Dorfles e Achille Bonito Oliva.

La Galleria degli Uffizi ha acquisito la sua opera Autoritratto (Perfection) inserita nella Collezione di Autoritratti degli Uffizi. Altri importanti musei hanno opere della Marcucci nelle collezioni, tra cui il MART Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea a Roma, Imago Mundi. Collezione Luciano Benetton a Treviso e il Centro per l’arte contemporanea Pecci di Prato.

Per la casa di moda Dior Lucia Marcucci ha ideato l’opera Vetrata di poesia visiva, una grande installazione che ha trasformato l’ambiente della sfilata prêt-à-porter primavera-estate 2021 in un maestoso palco con immagini colorate e luce, richiamando la dimensione sacra delle finestre con vetrate policrome delle cattedrali gotiche. Le finestre contemporanee, ideate da Lucia Marcucci, si componevano di immagini pop moderne che dialogavano con capolavori della storia dell’arte, da Giotto a Piero della Francesca, da Georges de La Tour a Claude Monet, creando associazioni che mettono l’artista al centro del dibattito sul nuovo femminismo e sulla comunicazione nell’ambito della rivoluzione digitale. Immagini di lavori della Marcucci apparivano anche sugli abiti di alcune donne presenti sul palco.

A Žilina, nell’esposizione che è una delle iniziative di maggior rilievo della 15. edizione del festival italiano in Slovacchia “Dolce Vitaj”, saranno presentate altresì delle opere vicine a quanto visto a Parigi, nella sfilata di Dior.

Lucia Marcucci, pochi giorni dopo Žilina, sarà protagonista in Francia, a Nizza, di una mostra dal titolo “I segreti del linguaggio” presso il Museum of Modern and Contemporary Art.ideate.

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