L’Italia presenta il piano nazionale integrato per l’energia e il clima 2030

Il ministro Luigi Di Maio e il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa presentano il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima 2030.

A Roma il governo presenta il piano nazionale integrato per l’energia e il clima 2030. E’ uno strumento fondamentale per la politica energetica e ambientale del Paese e verso la decarbonizzazione.

In questo Piano sono stabiliti i passi da compiere nei prossimi anni per raggiungere e superare gli obiettivi fissati dall’Unione Europea sull’efficienza e la sicurezza energetica, sull’utilizzo di fonti rinnovabili in tema di mercato unico dell’energia e competitività.
Il cittadino viene messo al centro di questa transizione energetica, diventando egli stesso parte attiva del processo di produzione. Si tratta di una rivoluzione amica dell’ambiente che viene realizzata attraverso scelte innovative ed eco-compatibili.
Destinatari e artefici di questa nuova politica sono quindi i cittadini e le imprese, che insieme a tutti gli stakeholder del settore potranno inviare le loro proposte attraverso il portale per la consultazione pubblica che diventa anche uno strumento di dialogo.

Ecco il piano nazionale Integrato per l’Energia e il Clima 2030 spiegato in parole semplici:

– il Piano consentirà all’Italia di ridurre entro il 2030 le proprie emissioni nel settore della grande industria e della produzione elettrica del 56%, rispetto al 2005, a fronte di un obiettivo europeo del 43%. Mentre negli altri settori, quali i trasporti terrestri, il civile e l’agricoltura, al realizzarsi dei benefici attesi dall’attuazione delle politiche e misure individuate, si supererà l’obiettivo del -33% fissato dall’Unione Europea, raggiungendo circa il -35% entro il 2030;
– altro grande obiettivo sarà perseguire una copertura dei consumi finali lordi di energia da fonti rinnovabili del 30% rispetto all’attuale 18%. Tale copertura porterà l’Italia a una quota di rinnovabili nel 2030, nel settore elettrico, del 55%.

Il ministro Di Maio ha spiegato dal Blog delle Stelle che è arrivato il momento di uscire da una mentalità retrograda, che è diventata la scusa perfetta per mantenere in piedi un sistema economico che avvantaggiava solo pochi, una mentalità che ci ha imposto una convinzione assurda: essere costretti a scegliere tra l’ambiente, e quindi la nostra salute e quella dei nostri figli, e il lavoro, cioè il sostentamento nostro e della nostra famiglia. Quello era un modello fallimentare che noi vogliamo superare! Un modello in cui vincevano pochi, ma i danni li subivamo tutti: danni alla salute, ai territori in cui siamo nati, all’aria che respiriamo, all’acqua che beviamo, ai prodotti della terra di cui ci nutriamo. Qui il cambiamento culturale che dobbiamo fare è comprendere che sull’ambiente o vinciamo tutti, o perdiamo tutti.

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