L’inarrestabile crescita del prezzo dell’oro

Notiziario Estero – Le tensioni internazionali tra Usa e Cina hanno stimolato la crescita del prezzo dell’oro. Un’oncia costa oltre 1500 dollari.

La guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti ha causato profonde inquietudini sui mercati finanziari. In questo contesto di agitazione delle piazze affari di mezzo mondo, si assiste alla crescita del prezzo dell’oro che ritrova la sua storica collocazione di bene rifugio. In due mesi, il valore è aumentato del 15%. Il suo livello più alto dopo sei anni.

Questa rinnovata febbre dell’oro ha fatto irruzione sui mercati, portando il suo prezzo a più di 1500 dollari l’oncia. La corsa all’oro è cominciata lo scorso giugno, il momento più intenso della tensione internazionale tra Pechino e Washington in merito all’imposizione reciproca di tariffe su molti beni d’importazione. Tanto che da allora, e nel giro di due mesi, abbiamo assistito all’apprezzamento dell’oncia.

Questa crescita del prezzi dell’oro sicuramente sta facendo sfregare le mani ai proprietari di lingotti. Non succede la stessa cosa a molti economisti, che vedono invece un segnale d’allarme. Il prezioso metallo giallo è il classico bene rifugio. Per gli analisti di Commerzbank l’appetito per l’oro riflette un’avversione sempre più forte degli investitori a affrontare dei rischi. In altri termini, siamo a rischio di fughe di capitali. Su questo pesa sicuramente l’escalation dello scontro Usa Cina, che minaccia ripercussioni sull’economia mondiale e dà pochi stimoli agli investitori.

Advertisements

Rispondi