L’Etiopia può trasformarsi nella nuova Siria. Secondo l’inviato Usa Jeffrey Feltman, il paese africano “potrebbe far apparire la crisi siriana un gioco da ragazzi”.

Il magazine americano Foreign Policy ha intervistato in nuovo inviato per il Corno d’Africa dell’amministrazione di Joe Biden. Feltman è un diplomatico di lunga data con una grande esperienza in politica estera, soprattutto in Medio Oriente.
Nell’intervista al magazine americano, ha spiegato perché in Etiopia ci sono tutte le condizioni per una crisi di grande portata.
La questione del Tigray è una delle questioni che può destabilizzare il paese. Il governo di Addis Abeba ha ammesso alcune settimane fa la presenza di truppe eritree nella regione del Tigray. I militari di Asmara hanno commesso atrocità e violenze nei confronti della popolazione civile. È alto il rischio di vendette reciproche tra la gente della regione appartenente alle diverse etnie.
Feltman ha parlato della questione geopolitica nel corno d’Africa dove esistono tensioni con rischi di escalation militare tra i paesi confinanti.
La situazione politica è molto tesa con il Sudan. C’è una contesa sul confine tra i due Paesi che alza il livello della tensione. Non aiuta la vicenda della diga della rinascita etiope che contrappone il paese a Egitto e Sudan. La diga continua a essere un elemento pericoloso che potrebbe condurre a un conflitto tra i tre Stati.
C’è una grave instabilità nella vicina Somalia che mette in pericolo le relazioni con l’Etiopia. La situazione di difficoltà politica ormai decennale dello Stato somalo, o di quello che di esso rimane, può creare scontri e difficoltà con il governo dell’Etiopia.

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