La Turchia prepara operazioni militari in Siria

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Il presidente Recep Tayyp Erdogan ha annunciato che la Turchia sta preparando operazioni militari di terra in Siria. La Russia ha risposto con un appello alla prudenza e al buon senso.

Erdogan vuole battere il ferro finché è caldo. L’occasione la offre l’attentato di Istanbul in cui morirono 6 persone lo scorso 13 novembre. Le autorità turche hanno subito accusato il Pkk, il partito curdo dei lavoratori.

Quest’ultimo è operativo in Turchia, nel Kurdistan iracheno e in Siria dove è presente l’Ypg movimento cugino del Pkk. Erdogan sa che è ora il momento giusto e quindi ne approfitta per occupare la parte settentrionale della Siria.

L’eventuale intervento turco in Siria apre una breccia nei rapporti con Mosca, che da sempre protegge l’alleato Bashar al-Assad, re a sovranità limitata della Siria.

E infatti la Russia ha già lanciato un avvertimento in caso di sconfinamento in Siria dei carri armati turchi. Inoltre il Cremlino ha dichiarato che tutte le parti coinvolte vanno coinvolte per evitare che la situazione precipiti. Ipocrisia russa.

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