Con un videomessaggio durante la Conferenza delle città del Baltico, il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha fatto un’apertura non da poco. Il capo della diplomazia russa ha detto che vanno superati gli ostacoli alla cooperazione tra i paesi e città che si affacciano sul Mar Baltico. Una dichiarazione importante viste le tensioni esistenti fin dall’annessione della Crimea nel 2014. Quel colpo di mano di Mosca ha creato inquietudini nei paesi dell’Europa orientale che temono da allora tentativi russi di annettere con la forza altri territori. Timori sentiti in particolare dagli Stati baltici che hanno chiesto un maggior impegno alla Nato. Lavrov ha detto che la Russia vuole lavorare per la stabilità della regione baltica e il suo sviluppo socio-economico. Mosca conosce bene il valore strategico del Baltico. È un canale di collegamento importante con l’Atlantico; è l’arteria marina per il passaggio dei gasdotti e pipeline energetiche. Nei giorni scorsi Lavrov ha avuto un colloquio con il suo omologo finlandese, invitando a potenziare una cooperazione Russia Finlandia a tutto campo. Mosca insomma si sta muovendo per assicurare stabilità nella regione. La Nato e l’Ue dovrebbero cogliere l’occasione per ridefinire i rapporti con la Russia in modo da allontanarla gradualmente dalla Cina.

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