La risposta degli Stati Uniti di ieri sulle richieste di sicurezza di Mosca non portano niente di buono. La Russia ha detto che “non ci sono le basi per essere ottimisti”. La lettera del segretario di Stato americano Anthony Blinken non è piaciuta al Cremlino e lo scarso ottimismo russo dà poche speranze. La diplomazia continua a lavorare ma le difficoltà aumentano e il rischio di un escalation militare è molto alto. Mosca soffre di una sindrome da accerchiamento. La Nato e l’Europa temono un’altra Crimea.

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