La rivalità geopolitica tra India e Cina sulle Maldive

Le Maldive sono oggetto di una rivalità geopolitica tra Cina e India.

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Le Maldive sono un arcipelago di 1.200 isole situato nell’Oceano Indiano, a circa 700 chilometri dalla costa meridionale dell’India. Il paese è un’importante destinazione turistica e ha un’economia in via di sviluppo.

Da diversi anni, le Maldive sono oggetto di una rivalità geopolitica tra Cina e India. La Cina ha intensificato gli investimenti nell’arcipelago, offrendo prestiti e costruendo infrastrutture, come ponti e aeroporti. L’India, invece, ha storicamente considerato le Maldive come parte della sua sfera d’influenza e ha cercato di contrastare l’espansione cinese nella regione.

Questa rivalità è stata resa evidente nelle elezioni presidenziali maldiviane del 2023. Il candidato sostenuto dall’India, Ibrahim Mohamed Solih, ha vinto contro il candidato sostenuto dalla Cina, Abdulla Yameen. Solih ha promesso di ridurre la dipendenza delle Maldive dalla Cina e di rafforzare i legami con l’India.

L’esito delle elezioni ha rappresentato una vittoria per l’India, che ha rafforzato la sua posizione nelle Maldive. Tuttavia, la Cina non ha rinunciato alle sue ambizioni nell’arcipelago. Nel 2023, la Cina ha annunciato un nuovo investimento di 1 miliardo di dollari nelle Maldive, destinato alla costruzione di un porto e di un aeroporto.

La competizione tra Cina e India nelle Maldive è destinata a continuare. I due paesi stanno giocando una partita a scacchi per il controllo di un’importante posizione strategica nell’Oceano Indiano.

Impatto della politica cinese e indiana sulle Maldive

La politica cinese e indiana ha un impatto significativo sulle Maldive, sia a livello economico che politico.

A livello economico, gli investimenti cinesi hanno contribuito alla crescita dell’economia maldiviana. Tuttavia, questi investimenti hanno anche reso le Maldive più dipendenti dalla Cina. Nel 2023, la Cina deteneva circa il 26% del debito maldiviano.

A livello politico, la rivalità tra Cina e India ha contribuito a destabilizzare la politica maldiviana. Nel 2018, il presidente Yameen ha indetto lo stato di emergenza per 15 giorni, in risposta a una sentenza della Corte Suprema che avrebbe potuto costringerlo a dimettersi. Lo stato di emergenza è stato revocato dopo l’intervento dell’India, che ha minacciato di intervenire militarmente se la situazione non fosse stata risolta.

Effetti futuri

È difficile prevedere gli effetti futuri della politica cinese e indiana sulle Maldive. È possibile che la competizione tra i due paesi continui a destabilizzare la politica maldiviana. È anche possibile che le Maldive siano costrette a scegliere tra Cina e India, una scelta che potrebbe avere conseguenze significative per il paese.

Possibili scenari

Ecco alcuni possibili scenari per il futuro delle Maldive:

Le Maldive potrebbero diventare un’alleanza strategica della Cina. In questo caso, le Maldive potrebbero essere utilizzate dalla Cina come base per le sue operazioni nell’Oceano Indiano.
Le Maldive potrebbero diventare un’alleanza strategica dell’India. In questo caso, le Maldive potrebbero essere utilizzate dall’India per contrastare l’espansione cinese nella regione.
Le Maldive potrebbero cercare di rimanere neutrali tra Cina e India. Tuttavia, questa opzione potrebbe essere difficile da realizzare, data la forte competizione tra i due paesi.
In definitiva, il futuro delle Maldive dipenderà dalla capacità del paese di gestire la rivalità tra Cina e India.

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