La piazza di Tunisi contro Saied

A migliaia protestano contro l’autocrazia del presidente e la crisi economica. In piazza a Tunisi contro Saied.

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Migliaia di tunisini hanno manifestato nelle strade della capitale contro la crisi economica che morde il Paese e contestare la deriva autoritaria del presidente. L’occasione è stata la ricorrenza della caduta dell’ex-presidente Zine el-Abidine Ben Ali il 14 gennaio 2011. I manifestanti hanno risposto a un appello dei partiti dell’opposizione a scendere in piazza per celebrare l’anniversario che l’attuale presidente Kais Saied ha vietato di ricordare.

Le proteste antigovernative sono aumentate dopo le elezioni parlamentari di dicembre 2022, nelle quali solo l’11% degli elettori è andato a votare. Si rivota il 29 gennaio. Il presidente Kais Saied aveva indetto le elezioni un anno e mezzo dopo aver sciolto il Parlamento nel luglio 2021.

Alla base della manifestazione c’è la pesante situazione economica della Tunisia: inflazione alta e disoccupazione in crescita. L’impennata negli ultimi mesi dei prezzi alimentari e la carenza di carburante e beni primari come zucchero, olio e riso hanno peggiorato la situazione dei tunisini.

Il Fronte di Salvezza Nazionale ha organizzato il corteo nel centro di Tunisi. E’ una coalizione di cinque partiti dell’opposizione che include anche il popolare partito islamista Ennahdha. Le autorità tunisine hanno fatto scattare tutte le misure per garantire la massima sicurezza sulla Habib Bourguiba Avenue, la celebre arteria della capitale simbolo della rivoluzione. Tra gli slogan più ripetuti: “Kais vai a casa” e “No alla dittatura, sì a democrazia e dialogo”.

A luglio 2022 i tunisini hanno votato una riforma costituzionale che aumenta i poteri del presidente. Saied ha sostenuto la riforma ed è uno degli autori del testo. A settembre 2022 ha fatto uso dei nuovi poteri e ha modificato la legge elettorale indebolendo il ruolo dei partiti politici. Il mese successivo a migliaia sono scesi nelle strade per protestare contro Saied. La Tunisia è sull’orlo di una crisi di nervi.

2 COMMENTS

  1. La crisi è semplicemente pilotata dai oppositori del presidente che fanno sparire le derrate alimentari per far aumentare i prezzi e per creare disordini per poi accusare il presidente! In galera dovrebbero stare questi affamatori del popolo tunisino

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