Bruce Chatwin

La sfida continua dell’uomo con la natura e l’ambiente circostante. Bruce Chatwin è il narratore di viaggi per eccellenza.

Dico subito, per sgombrare il campo, che Bruce Chatwin è un autore difficile. La sua personalità complessa ha creato opere complesse. Esperto d’arte per Sotheby’s, che abbandona per dedicarsi alla scrittura, Chatwin personifica la figura del viaggiatore atipico, dello scrittore che consuma la suola delle scarpe e vuole metterci il naso. In Patagonia, la sua prima opera edita nel 1977, apre la strada a un genere letterario innovativo, unico se vogliamo, nel mondo della narrativa di viaggio. Il microcosmo umano rimane al centro dei racconti, delle tante storie, che pagina dopo pagina costruiscono il romanzo. Nell’ambiente selvaggio e desolato dei lembi estremi della Terra del Fuoco, la solitudine e debolezza dell’uomo si sfidano di continuo con l’immensità della natura che non sempre riesce a prevalere sull’essere umano. Tento l’azzardo di vedere l’Hemingway de Il Vecchio e il Mare nella descrizione di Chatwin. I migranti irlandesi e britannici diventano con le loro storie pedine di una sfida continua con l’ambiente duro e ostico in cui si ritrovano. Così come i viaggiatori del passato che hanno sfidato i mari del sud. C’è molto silenzio in Patagonia, quasi un film di Sam Peckinpah, con le immagini di terre desolate avvolte dal vento che soffia e qualche segno di vita silenzioso di uomini e donne nelle fazendas. Lo stesso Chatwin è un attore di questa avventura della vita. Viaggia con lo zaino, a volte dorme in terra dopo decine di chilometri a piedi, a volte trova ospitalità presso i personaggi che poi racconta. L’irrequietezza è propria della natura selvaggia della Patagonia. Appartiene però anche all’essere umano. Lo stesso Chatwin ha scritto che diventa irrequieto dopo un mese nello stesso posto, insopportabile dopo due. E la traccia del libro segue proprio questa filosofia. Pochi giorni in un luogo per dirigersi in un altro. Scoprire nuove storie da raccontare e nuovi personaggi. Da leggere assolutamente.

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