Il Segretario della Nato, Jens Stoltenberg, ha chiesto al ministro degli esteri russo il ritiro delle truppe e armi pesanti dall’est Ucraina. Firmato un protocollo contro i foreign fighters.

 

Jens Stoltenberg, Segretario Generale della Nato al Consiglio d'Europa di Bruxelles
Jens Stoltenberg, Segretario Generale della Nato al Consiglio d’Europa di Bruxelles

L’Ucraina resta al centro della politica internazionale. Jens Stoltenberg, segretario generale della Nato, ha chiesto al ministro degli esteri russo Sergej Lavrov di ritirare le sue truppe e gli armamenti pesanti dall’est Ucraina. L’incontro con Lavrov è avvenuto durante la riunione annuale del Consiglio d’Europa, convocato a Bruxelles dallo stesso Stoltenberg, al quale hanno partecipato 40 ministri degli esteri dei Paesi europei.

“Abbiamo discusso della necessità di fare trasparenza dal momento che la presenza militare alle frontiere sta aumentando”, ha spiegato il Segretario Generale Nato.

Il summit ha avuto come suo argomento principale la redazione e la firma di una dichiarazione vincolante per combattere il terrorismo. Obiettivo quindi; la lotta al terrorismo.

Così i ministri degli esteri d’Europa hanno firmato il primo protocollo legale per neutralizzare il fenomeno dei combattenti stranieri. Che preoccupano soprattutto nel caso siriano e iracheno. Il documento, ratificato a Bruxelles, è stato integrato nella convenzione per la prevenzione del terrorismo del Consiglio d’Europa, firmata a Varsavia nel 2005. Il Protocollo prevede l’obbligo per i firmatari di vietare e punire alcuni comportamenti come l’adesione a gruppi terroristici, la formazione terrorista e i viaggi all’estero con finalità terroristiche.

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