La Hong Kong della Cina si chiama Shenzen

Pechino vuole sostituire Shenzen a Hong Kong. Lo rivela un documento del governo. Un nuovo hub tech e finanziario per scavalcare la ex-colonia britannica.

La Cina vuole trasformare Shenzen nella nuova Hong Kong. La città, nella provincia meridionale di Guangdong, è a circa 30 km dal confine con l’ex-colonia britannica. Pechino guarda al futuro ed è al lavoro per renderla nel giro di un decennio un hub internazionale di investimenti e tecnologia, e una piazza finanziaria globale.

Shenzen è una metropoli moderna, sviluppata e un punto celebre per lo shopping e il commercio. La Cina però vuole ancora di più. L’obiettivo della sua strategia è chiaro: sostituire Shenzen a Hong Kong, che ha sfidato e messo in discussione il primato di Pechino. Per farlo occorre un grande salto di qualità, anzi un grande balzo in avanti per citare Mao Zedong.

A rivelarlo è lo stesso governo della Cina attraverso un documento pubblicato lo scorso 18 agosto. La città della Cina meridionale, si legge nel documento, avrà uno sviluppo commerciale e di infrastrutture conformi agli standard internazionali. L’impegno cinese punterà a attirare le multinazionali mondiali nel settore della tecnologia con l’idea di costruire un hub tech di portata globale. Il fine è quello di colpire Hong Kong privandola di uno dei settori più attrattivi degli investimenti.

Quello di Pechino è un chiaro avvertimento ai manifestanti hongkonghesi. Non a caso il governo cinese pubblica il documento nel momento in cui sta ammassando gruppi paramilitari proprio a Shenzen pronti a entrare nell’ex-colonia britannica per reprimere le manifestazioni. Il messaggio che mandano a dire le autorità pechinesi è che possono colpire Hong Kong sia con la pressione militare sia con quella economica.

Con un tocco di ironia, il quotidiano britannico Guardian riportava ieri il titolo: “Stanno lottando per niente…”. Infatti Shenzen, riporta il documento, sarà un’ “area di dimostrazione” del socialismo alla cinese. Non solo un hub economico-finanziario e high tech, ma anche una città con un sistema sanitario avanzato e un sistema educativo conforme agli standard mondiali con l’opportunità di formazione al lavoro accompagnata a quella scolastica. Lo sviluppo tecnologico prevede la creazione di una rete wireless di quinta generazione che, nelle previsioni, attirerà le menti migliori, stimolando molti a attraversare il confine e abbandonare Hong Kong per Shenzen.

La road map di questo sviluppo metropolitano prevede 3 step. Nel 2025 la città avrà raggiunto una qualità dello sviluppo e una forza economica che la metterà ai primo posti del mondo. Entro il 2035 sarà un modello nazionale e mondiale di sviluppo a alta qualità. Entro il 2050 sarà una top city mondiale. Nel frattempo a Hong Kong il governo territoriale sta pensando a un’iniezione di liquidità da 19 miliardi di dollari Hong Kong (circa 2,5 miliardi di dollari) per contenere gli effetti economici delle proteste. Le misure, annunciate lo scorso 15 agosto, prevedono investimenti a sostegno dei bambini in età scolastica e sussidi per l’elettricità in ogni abitazione. Previsto anche un taglio tasse per le società e grandi corporation.

Advertisements

Rispondi