Il summit a Washington tra Biden e Draghi ha fatto anche emergere qualche divergenza e non solo la piena sintonia. Nella foto Mario Draghi e Joe Biden
Il premier italiano Mario Draghi ( a sinistra nella foto) con il presidente americano Joe Biden a WAshington.

Il vertice a Washington ha mostrato la piena sintonia tra i leader di Stati Uniti e Italia. Tuttavia qualche divergenza tra Biden e Draghi è emersa.

L’incontro tra Joe Biden e Mario Draghi a Washington ha fatto emergere qualche divergenza e non solo la forte sintonia di cui ha parlato la stampa nazionale e estera.

La distanza tra i due leader si fa sentire sul supporto a Kiev. Entrambi d’accordo nel sostenere il governo di Volodymyr Zelensky con la fornitura d’armi, mezzi materiali, economici e assistenza alla popolazione, Biden e Draghi hanno due concezioni diverse sulla strategia e gli obiettivi.

Per il premier italiano la fornitura di armi deve avvenire nell’ambito di un contesto europeo sovranazionale che si accompagna al proseguimento dello sforzo diplomatico. L’Europa, ha spiegato Draghi, non ha abbandonato l’opzione del negoziato e continua a lavorare in questo senso.

Gli Stati Uniti sono più pessimisti su questo punto. Biden e l”intelligence Usa sono convinti che a Mosca non ci sia alcuna volontà di negoziare o cercare soluzioni diplomatiche. Per questo il capo di Stato Usa continua a decidere per proprio conto l’aumento di forniture e stanziamenti economici per l’Ucraina.

Per Draghi insomma è importante l’aiuto a Kiev ma nell’ambito di un quadro sovranazionale europeo con obiettivi politici ben definiti. Per Biden occorre in questa fase dare tutto l’aiuto che può a Kiev senza aspettare gli altri Paesi perché il Cremlino non è attendibile sui negoziati. Il presidente americano ha ben presente le “menzogne” di Vladimir Putin e della sua cerchia. Questo articolo ricostruisce cosa può avere in mente Biden.

Il trend al Cremlino sembra non cambiare. Lo ha spiegato bene Avril Haines nella sua audizione al Senato Usa della quale ne ho parlato qui. Per la direttrice della National Intelligence americana Mosca gioca al bluff.

Quelle di Biden e Draghi sono sicuramente due visioni diverse di vedere questa guerra e di come affrontare la quotidianità. Più concentrato sul lungo periodo il premier italiano. Più attento al breve periodo il leader Usa. Ciò non significa che la collaborazione tra la visione europeista di Draghi e quella statunitense di Biden non possano rafforzare la collaborazione tra Ue, Usa e Nato. Non a caso il presidente degli Stati Uniti ha ringraziato il primo ministro italiano per il grande lavoro di cucitura tra Nato e Ue nella fase iniziale della guerra.

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