Diplomazia russa al lavoro a tutto campo. Il governo di Mosca è attivo e vivace in diverse aree globali. Il lavoro di Vladimir Putin non si ferma al summit di Sochi con il presidente turco o al disimpegno siriano. La Russia gioca anche la carta africana, quella in Asia centrale (vero cortile di casa per Putin & c.) e in Asia minore.

A questo riguardo, la Russia e il Pakistan hanno tenuto a Islamabad una riunione per discutere di cooperazione in materia di difesa e sicurezza, nonché della situazione in Afghanistan. Il colloquio, avvenuto a livello militare, segue quello telefonico tra Putin e il premier pakistano Imran Khan. Al centro del confronto anche la questione dell’Afghanistan e del regime talebano. Le relazioni tra Islamabad e Mosca denotano un avvicinamento diplomatico tra le due potenze regionali che potrebbe rovesciare di nuovo gli assetti nella regione sub-asiatica. L’avvicinamento russo-pakistano indebolirebbe la collaborazione tra Pakistan e Stati Uniti avviata dall’ammnistrazione Biden. L’azione russa si fa sentire anche in Asia centrale. Il ministero della difesa del Cremlino ha fatto sapere che intende rafforzare la base aerea russa in Kirghizistan, situata nella zona di Kant a est della capitale Biskek. Infine, pressing russo anche in Mali. Il viceministro degli esteri russo ha convocato l’ambasciatore del Mali a Mosca. La Russia si è detta disponibile a supportare il Paese africano a trovare l”accordo interno per dare stabilità e normalizzare la situazione in osservanza delle norme di diritto internazionale e dei principi della Carta delle Nazioni Unite.

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