La Bce cambierà gli obiettivi di inflazione?

La Bce cambierà gli obiettivi di inflazione
Fonti della Bce rivelano che sono in discussione progetto di revisione degli obiettivi di inflazione. Nella foto l'Eurotower, sede della Banca Centrale Europea a Francoforte sul Meno.

Fonti interne della Bce rivelano che la prossima estate potrebbero cambiare gli obiettivi di inflazione, attualmente vicini al 2 per cento.

Gli obiettivi di inflazione della politica monetaria europea potrebbero cambiare la prossima estate. La notizia arriva da fonti interne della Bce, la Banca Centrale Europea con sede a Francoforte. Il tasso di inflazione europeo è attualmente intorno al 2 per cento. La sua modifica rientrerebbe in un ambizioso programma di revisione strategica della politica monetaria della Bce. Dall’Eurotower, sede della Banca Centrale Europea, finora non c’è stata ancora nessuna reazione.

I tassi di inflazione dal 2009 al 2018 nell’Unione Europea (fonte: Eurostat e Bce):

Cosa significa cambiate gli obiettivi di inflazione? Le fonti interne alla Bce, che vogliono mantenere l’anonimato, non lo dicono ma tutto fa pensare a un rialzo del livello di inflazione. L’aumento medio dei prezzi sarebbe stimolato con ulteriori interventi monetari: riduzione dei tassi di interesse e quantitative easing. Questa tendenza è volta a far aumentare la domanda di beni e servizi, e di conseguenza l’inflazione.

Tassi negativi? La riduzione dei tassi di interesse europei porterebbe a valori negativi. Attualmente i tassi della Bce sono prossimi allo zero (dati National Central Bank). Come l’Europa c’è solo il Giappone. L’unica a vere tassi sotto lo zero, con valore negativo, è la Svizzera (- 1% secondo la National Central Bank).

Perché aumentare l’inflazione? Le banche centrali europee avvertono i limiti degli interventi monetari di questi anni. L’inflazione non è salita. Che in economia vuole dire che la domanda di beni e servizi è minore dell’offerta. Invertire la rotta è quindi per i governatori delle banche centrali l’obiettivo prioritario per rilanciare occupazione e crescita e prevenire i rischi di una possibile recessione.

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