Johnson k.o. La Corte Suprema boccia la sospensione del Parlamento

La Regina aveva avvallato la sospensione di Westminster proposta dal premier britannico. Johnson va k.o. e anche Sua Maestà non sta tanto bene.

La Corte Suprema della Gran Bretagna ha bocciato la sospensione del Parlamento fino al 14 ottobre proposta dal premier Boris Johnson e concessa dalla Regina Elisabetta. Gli 11 giudici della massima autorità giudiziaria britannica hanno definito “non legale” la sospensione voluta dal primo ministro Tory in piena bufera Brexit. Il verdetto della Corte, quindi, accoglie i ricorsi presentati dall’opposizione e dagli anti-Brexit. Così i lavori alla Camera dei Comuni e a quella dei Lord riprenderanno subito. Lo speaker della House of Commons, John Bercow, ha annunciato la ripresa dei lavori parlamentari. La sentenza è storica secondo il leader dei laburisti James Corbyn. Che ora chiede al capo del governo di rivalutare la propria posizione di premier. Indubbiamente, Johnson è andato K.o. Con lui però ne esce male anche la Regina Elisabetta, che aveva approvato la scelta di sospendere il Parlamento. Il verdetto della Corte è un duro colpo a Sua Maestà, anche se scarica tutta la responsabilità sul primo ministro. Johnson, scrive la Corte, ha consigliato male la Regina chiedendo la prorogation, cioè la sospensione della democrazia parlamentare per cinque settimane. La legge britannica prevede che il premier suggerisca la prorogation a Sua Maestà che può scegliere di concederla. Per ora da Buckingham Palace non c’è stato alcun commento ufficiale alla posizione della Corte Suprema. Di sicuro, l’irritazione dei reali inglesi sarà alle stelle.

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