Iniziativa di pace saudita e scetticismo Houthi

Riad propone un cessate il fuoco e l’apertura di due collegamenti aerei e marittimi in Yemen. L’iniziativa saudita raccoglie lo scetticismo dei ribelli Houthi.

Nella guerra civile da 100.000 morti in Yemen, l’iniziativa di pace saudita raccoglie lo scetticismo degli Houthi, il movimento sciita appoggiato dall’Iran. Nel Paese è in corso dal 2015 un conflitto che contrappone il governo sostenuto dall’Arabia Saudita ai ribelli armati da Teheran.


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Il piano di Riad prevede un cessate il fuoco in tutto il Paese e la riapertura di due collegamenti aerei e marittimi. Il principe Faisal bin Farhan Al Saud, Ministro degli esteri della monarchia del Golfo, ha proposto di riaprire l’aeroporto di Sanaa e il porto di Hodeida.

Quest’ultimo consentirebbe agli Houthi di riprendere le importazioni di rifornimenti di carburante e beni alimentari. Entrambi gli scali sono controllati dai ribelli sciiti filo-iraniani. L’iniziativa diplomatica del Principe saudita è quindi impostata per andare incontro alle esigenze degli anti-governativi.

Per gli Houthi l’offerta non è sufficiente. Ritengono che il blocco vada tolto su tutti i porti e aeroporti yemeniti. Il gruppo sciita non ha escluso però la possibilità di colloqui con Arabia Saudita, Stati Uniti e la mediazione dell’Oman. E questo è già un buon passo in avanti.

L’accettazione della proposta saudita rimetterebbe in moto, secondo Riad, il negoziato tra il governo filo-saudita e i ribelli Houthi sostenuti dall’Iran. Il governo appoggiato dall’Arabia Saudita è internazionalmente riconosciuto e ha accolto positivamente l’iniziativa saudita di cessate il fuoco.

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