Non c'è tregua per lo Yemen 300 houthi uccisi
Veduta di Sana'a capitale dello Yemen

La guerra civile in Yemen continua e sembra impossibile il mantenimento di qualunque cessate il fuoco. La battaglia per Marib, la regione a est della capitale Sana’a, prosegue da oltre un anno. La coalizione internazionale a guida saudita ha annunciato di avere ucciso 300 ribelli houthi, i miliziani sciiti sostenuti dall’Iran. L’escalation militare è ripresa a seguito della questione del sequestro di una nave, a inizio gennaio, degli Emirati Arabi Uniti da parte degli houthi. Questi ultimi hanno respinto una richiesta dell’Onu di rilasciare la nave sequestrata.

In Yemen i ribelli Houthi avanzano verso Marib

La nave era stata fermata al largo del governatorato occidentale di Hodeidah, area controllata dai ribelli. La coalizione internazionale aveva spiegato che l’imbarcazione trasportava medicinali ed era diretta in un porto saudita a nord dello Yemen. Gli Houthi invece sostengono che trasportasse attrezzature militari, violando quindi le norme internazionali.

Yemen 90 morti a Marib

La coalizione ha lanciato nella regione di Marib attacchi contro obiettivi houthi per 24 ore e ha condotto decine di operazioni militari, distruggendo mezzi militari e uccidendo almeno 300 ribelli sciiti. Operazioni di guerra sono state condotte anche nella città di al-Bayda a sud est della capitale yemenita.

I venti di pace dello scorso dicembre non soffiano più.

Cosa succede nella guerra in Yemen

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