Il sogno dell’Uganda di voltare pagina non si è avverato. La Commissione Elettorale ha annunciato che Yoveri Museveni ha vinto le elezioni presidenziali con il 59% dei voti. Lo sfidante, il cantante Bobby Wine, si è fermato al 35%.

C’era molta attesa per l’esito del risultato elettorale dopo una campagna ad alta tensione con decine di persone morte negli scontri durante le manifestazioni.

Il candidato dell’opposizione Wine, pop star idolo delle nuove generazioni, aveva accusato il governo uscente di mettere in atto frodi e brogli. Sul banco d’accusa c’è stata soprattutto la decisione del governo di sospendere l’accesso a internet, strumento usato in prevalenza dai più giovani. E ora dopo il verdetto della Commissione Bobby Wine è tornato all’attacco, accusando il governo di frodi. Ha dichiarato alla BBC che rappresenta ed è apprezzato dai giovani in un Paese che ha la popolazione più giovane d’Africa. In Uganda l’età media è di 16 anni.

Nel frattempo Yoeveri Museveni, 76 anni, festeggia la vittoria che lo consacra per il settimo mandato consecutivo a presidente dell’Uganda. Il presidente “a vita” è in carica dal 1986. Subito dopo l’esito elettorale ha dichiarato di rappresentare la stabilità del Paese. In effetti Museveni era considerato uno dei leader moderati e innovatori dell’Africa. Amico fidato dell’Occidente ha messo fine negli anni ‘80 a una guerra civile lunga 20 anni che ha distrutto la regione centro settentrionale del Paese. Ha contribuito a contenere la diffusione dell’AIDS e ha creato un moderato progresso economico. Con lui i militari ugandesi sono tra i più numerosi tra i caschi blu dell’Onu e quelli verdi dell’Unione Africana nelle missioni di pace, in particolare in Somalia e nella lotta al terrorismo. Museveni governa da tanto tempo un Paese dove l’80% della popolazione ha meno di 30 anni. Questi giovani hanno visto solo lui al potere e ora chiedono il cambiamento,

In Uganda hanno partecipato al voto del 13 gennaio oltre 18 milioni di persone.

 

 

Rispondi