La Conferenza sulla sicurezza di Monaco è l’ultima carta della diplomazia per trovare soluzioni alla crisi russo-ucraina. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è intervenuto a Monaco nel pomeriggio portando il punto di h che vista del governo di Kiev. Zelensky ha ricordato di avere chiesto a Vladimir Putin un incontro per confrontarsi sulle divergenze. Mosca però non ha mai risposto. Il leader ucraino ha detto che il suo paese si difenderà con tutti i mezzi indipendentemente dal fatto che ci sia o meno il supporto degli occidentali. Zelensky è arrivato quindi al nocciolo della questione giocandosi il tutto per tutto. Ha chiesto alla Nato una calendarizzazione e un percorso definito per l’ingresso nell’alleanza. Obiettivo è di accelerare sull’adesione con la definizione di una road map è un processo irreversibile. Zelensky non ha ricevuto molte risposte su questo punto. Tranne un passaggio del segretario della Nato Jens Stoltenberg, che ha avvertito la Russia: se volete meno Nato avrete più Nato. Un monito insomma a proseguire sulla strada dell’allargamento. Quest’ultimo è anche una garanzia di sicurezza per tutti i Paesi. Zelensky sa bene che in Europa non tutti sono favorevoli alla partecipazione di Kiev.

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