Il governo olandese di Mark Rutte si è dimesso
La sede del governo olandese all'Aja

A poco meno di due mesi dalle elezioni parlamentari, il governo olandese si è dimesso. Il premier Mark Rutte ha annunciato le sue dimissioni in una conferenza stampa. Le ha consegnate al re Guglielmo William. Il capo del governo d’Olanda ha spiegato la sua scelta di lasciare il governo. Rutte ha deciso di dimettersi dopo che migliaia di persone sono state denunciate ingiustamente per frodi in pagamenti destinati ai minori. Uno scandalo che ha scatenato la bufera nel Paese. Nel dettaglio l’ufficio delle imposte ha accusato migliaia di persone di avere richiesto in modo fraudolento il pagamento di servizi assistenziali per minori tra il 2013 e il 2019. Di fatto un’accusa di truffa. Lo stesso ufficio ha chiesto il rimborso di decine di migliaia di euro, mettendo in difficoltà molte famiglie e inclinando in diversi casi i rapporti familiari. Rutte ha spiegato che il governo ha la piena responsabilità dell’accaduto, anche se indiretta. Sul tavolo c’è la mancanza del rispetto dello Stato di Diritto, ha chiarito il premier olandese che si è scusato con i tanti cittadini per essere stati ingiustamente criminalizzati. Rutte ha chiarito che non si dimetterà però dal suo partito, il Partito Popolare per la libertà e la democrazia. Perché quella è una scelta che spetta ai rappresentanti del partito. E ora a marzo si vota.

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