La società cinese paga il prezzo delle tensioni tra Pechino e Washington. Londra valuta di estromettere Huawei dal 5G. Telecom Italia non la invita alla gara per costruire la tecnologia di nuova generazione.

Huawei sempre più sola sulla tecnologia di nuova generazione 5G. Il colosso cinese della comunicazione paga un prezzo alto, in termini economici, per la tensione continua tra Stati Uniti e Cina.

Washington accusa da anni Huawei di svolgere attività di spionaggio per il governo cinese attraverso la tecnologia venduta nel mondo. Device e reti tecnologiche della società di telefonia mobile servirebbero, secondo gli americani, per individuare e trasmettere segreti industriali, militari e governativi.

Per questo motivo, la Casa Bianca ha deciso di impedire ogni attività e investimento tecnologico negli Stati Uniti. E ha imposto il divieto ai cinesi di Huawei di ricorrere a tecnologie realizzate con brevetti americani. In altre parole significa che il gruppo cinese non può entrare nella rete di nuova generazione 5G in America.

Boris Johnson segue a ruota la scelta di Trump. Il premier inglese a gennaio aveva dato il via libera a Huawei dietro la garanzia di sicurezza della rete 5G da parte del colosso cinese. Il motivo, secondo indiscrezioni del Telegraph, starebbe proprio nelle sanzioni che Washington ha imposto a Huawei e impediscono alla società di usare brevetti americani. La conseguenza, per i britannici, è quella di ricorrere alla tecnologia cinese, poco sicura per via dello spionaggio. Così Londra è sempre più orientata a estromettere il gigante della tecnologia targato Pechino.

La partita passa anche dall’Italia. Telecom Italia e Brasile non ha invitato Huawei a partecipare alla gara per la fornitura di apparecchiature per la rete 5G. Alla gara sono state invitate Cisco, Ericsson, Nokia, Mavenir and Affirmed Network, una società fondata da Microsoft. Da Telecom comunque fanno sapere che la decisione non è ancora definitiva e i giochi potrebbero riaprirsi.

Huawei vive la solitudine dei numeri primi. Di essere stata la prima sulla tecnologia di nuova generazione 5G e trovarsi a inseguire gli altri per implicazioni di politica internazionale.

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