La diplomazia cinese si mette in moto

Incontro a Mosca tra Russia e Cina. La diplomazia cinese si mette in moto?

Il ministro degli esteri russo, Serghei Lavrov, ha incontrato a Mosca il rappresentante diplomatico della Cina, Liu Xiaoming. Al centro dei colloqui c’è stata la questione nordcoreana. Nei giorni scorsi, il leader della Corea del Nord Kim Jong-un ha sperimentato un missile intercontinentale che è sprofondato nel Mar del Giappone dopo un volo di 1000 km a un’altezza di 6000 km.

Russia e Cina: verso l’alleanza o flirt di convenienza?

I colloqui russo-cinesi hanno davvero affrontato solo la delicata questione in Asia orientale minacciata da Kim ma anche dalle mire espansionistiche cinesi? Per ora nulla trapela dai colloqui ma tutto fa ritenere impossibile che Lavrov e Xiaoming non abbiano parlato anche di Ucraina. Ci sono ampie possibilità che Pechino abbia tentato un primo approccio per far desistere lo sconveniente alleato dal peggiorare la situazione.

La diplomazia cinese si mette dunque in moto? Difficile al momento da dire ma qualcosa sta cambiando nell’atteggiamento cinese. Sotto il pressing internazionale, le autorità di Pechino devono avere pensato che è più opportuno per i grandi progetti cinesi accogliere le proposte di Usa e Nato in modo da tenere aperta la porta d’occidente.

La Cina sta quindi valutando di abbandonare il silenzio e attivare un’offensiva diplomatica? Se così fosse, il mondo accoglierebbe a braccia aperte il tentativo cinese. Con buone opportunità economiche, finanziarie e commerciali lungo le grandi arterie occidentali. Il calcolo politico di Pechino potrebbe essere quello di portare avanti una diplomazia del riserbo, nascosta dietro incontri di altro genere ma volta a lavorare su Mosca per mettere fine a una situazione che danneggia l’economia cinese.

Dopo l’incontro con Lavrov, osserveremo con attenzione le prossime mosse cinesi. Ci saranno probabilmente altri summit su questioni secondarie, un travestimento per non mostrare il disimpegno diplomatico cinese. Il lavoro di Pechino si vedrà nei prossimi mesi. Il cambio di passo russo del 25 marzo, annunciato da Vladimir Putin, può essere un segnale di un intervento diplomatico esterno.

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