Stati Uniti sul palcoscenico mondiale- parte II
Stati Uniti sul palcoscenico mondiale- parte II

Da Theodore a Franklin Roosevelt. Gli Stati Uniti sul palcoscenico mondiale. Parte II.

Dopo la guerra con la Spagna del 1898, gli Stati Uniti furono catapultati sul palcoscenico della politica mondiale. Per un secolo, fin dalla loro nascita, la politica estera americana fu concentrata sul proprio continente e ispirata a un isolazionismo formale che tenne Washington lontana dalle questioni europee di equilibrio di potenza e ordine internazionale.

L’America diventa potenza mondiale: Theodore Roosevelt

Fu con il presidente Thedore Roosevelt, successore di McKinley dopo il suo assassinio, che gli Stati Uniti assunsero un ruolo centrale nella politica internazionale.

La vision internazionale di Teddy Roosevelt fu chiara e diretta. Gli Stati Uniti erano la potenza più forte nel panorama mondiale. Partendo da questa considerazione, sviluppò la sua concezione della politica estera Usa. Un concetto che prevedeva, per la prima volta nella storia d’America, la formazione di una strategia estera fondata su considerazioni geopolitiche.

Secondo il Presidente, gli Stati Uniti potevano essere nel 20° secolo il player mondiale più influente come la Gran Bretagna lo era stata nel 19° secolo. Obiettivi Usa della dottrina targata Theodore Roosevelt erano il mantenimento della pace garantito da una stabilità che andava difesa anche con l’intervento verso quelle potenze che minacciavano lo status quo.

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