Macron rieletto presidente
Emmanuel Macron con la moglie sul palco allestito alla Tour Eiffel (foto Le Monde)

Il Presidente uscente è stato rieletto per il secondo mandato. E Putin manda le congratulazioni 

Emmanuel Macron è stato rieletto presidente della Francia con il 58,5% dei voti. Marine Le Pen si ferma al 41,50%. Il risultato non era scontato. Perché l’alto astensionismo, il 28,20%, poteva rendere difficile la conferma di Macron alla presidenza della Repubblica. Era dal 1969 che non si ricordava un astensionismo simile.

Intanto sono arrivate le congratulazioni di Vladimir Putin che ha augurato al presidente francese successo nella gestione dello Stato e buona salute nei prossimi anni.

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Marine Le Pen ha fatto sapere che non molla. Promette di continuare il suo impegno politico e civile per il Paese. E a breve ci sono le elezioni parlamentari. Il 12 giugno potrebbe uscire un’assemblea legislativa politicamente diversa rispetto all’Eliseo. La sinistra di Jean-Luc Melenchon è pronta a scendere in campo così come l’estrema destra di Le Pen.

Macron sa le difficoltà e dovrà lavorare in questi mesi per evitare un Parlamento troppo sbilanciato rispetto all’Eliseo.

Inizia quindi un quinquennio che il neo-Presidente sa benissimo essere difficile e complesso. Macron non ha convinto molti francesi delusi dal primo mandato. Spesso lontano dalla gente e dai suoi problemi quotidiani, dovrà stare più in mezzo alle persone: affrontare i problemi di chi non arriva alla fine del mese, della disoccupazione, sicurezza sanitaria, rischi di inflazione che erodono il reddito. Parlare di più con l’uomo e donna comune che con le elite.

E questo è quello che ha fatto intendere nel suo discorso alla Tour Eiffel, davanti a migliaia di persone che lo hanno acclamato in una magica parigina.

Ha aperto il suo discorso sotto la Tour gridando un forte Merci, grazie, alle migliaia di francesi presenti e al suo elettorato. Un grazie ripetuto più volte quasi a volerlo fare arrivare fino ai paesi più lontani dalla capitale.

Promette investimenti e cambiamenti profondi per fare della Francia una nazione più grande. Macron ha ringraziato anche quegli elettori che lo hanno scelto non tanto perché si riconoscono nel suo progetto ma per impedire l’avanzata delle destre in appoggio a Le Pen. A loro si è rivolto dicendo che sente la grande responsabilità di rispondere alle loro esigenze.

Ha chiesto educatamente di non fischiare quando ha parlato dell’elettorato di Le Pen perché da quel momento è il presidente di tutti e non solo di una parte politica.

“Sarà mio dovere dare anche risposte a quei cittadini che hanno scelto per collera o delusione il progetto della destra di Le Pen”, ha aggiunto.

Macron si è poi rivolto a chi lo ha votato: “insieme abbiamo scelto un progetto repubblicano, culturale, ecologista, un percorso per una società francese più giusta e di eguaglianza tra donne e uomini”.

C’è molto da lavorare ha detto il Presidente. La guerra in Ucraina è lì vicino e bisogna impegnarsi per farla cessare. Insieme dovremo trovare più unità tra noi francesi per raccogliere le sfide che ci aspettano.

Infine, l’annuncio del nuovo mandato: “Non sarà questa nuova era la continuità di quella appena passata. Ognuno di noi avrà una responsabilità, ognuno conta più di se stesso. Siamo una grande nazione, un grande Paese, con grandi responsabilità nazionali e mondiali”.

La notte parigina sembra avere acquistato un’atmosfera magica. Sul palco un uomo consapevole delle sfide enormi che lo attendono. Sa che saranno anni duri e difficili, come ha detto ai francesi. Si gira e guarda la Tour illuminata. Simbolo del passato ma luce per il futuro.

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