E Putin s'arrabbiò con Lukashenko

La crisi di frontiera tra Polonia e Bielorussia ha l’ennesimo colpo di scena. Dopo la minaccia di Alexander Lukashenko di bloccare il transito del gas dalla Russia all’Europa, interviene sulla questione direttamente il presidente russo Vladimir Putin. Lo zar di Russia non ha gradito la minaccia del presidente bielorusso. Putin ha avvertito Lukashenko che un blocco del transito del gas russo in Europa è una violazione del contratto commerciale tra Russia e Bielorussia. In un’intervista alla televisione russa, Putin ha detto di avere già parlato con la sua controparte bielorussa sulla questione contrattuale.

L’economia e il volume d’affari sono molto più importanti della cooperazione tra Mosca e Minsk. Putin è disposto a sacrificare la sua alleanza con i bielorussi se viene messo in pericolo il business energetico. Tutto sta nel capire fin dove Putin è disposto a spingersi. In questo momento ha bisogno della Bielorussia, unico alleato rimastogli in Europa orientale. Tuttavia, la partnership tra i due Stati non è scontata. Per Putin è più importante mantenere il potere sui gasdotti e le risorse energetiche che le sanzioni di Lukashenko. Il leader bielorusso potrebbe trarre le sue conclusioni e capire che forse gli conviene tornare a dialogare e mantenere buone relazioni anche con l’Europa. Una strategia del doppio binario a est e ovest sarebbe vincente per il presidente bielorusso. Vedremo se i prossimi giorni gli portano giudizio.

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