Cos'è successo alla Conferenza Internazionale di Parigi sulla Libia

Il 24 dicembre i libici sceglieranno il presidente. Cos’è successo alla Conferenza di Parigi sulla Libia, che va verso la transizione politica.

Ultimo round diplomatico in vista delle elezioni presidenziali libiche. Si è svolta in questi giorni la Conferenza di Parigi sulla Libia. I grandi del mondo hanno detto ai libici di mantenere l’impegno allo svolgimento delle elezioni presidenziali il 24 dicembre 2021.

Hanno anche esortato i leader libici a tenere fuori i mercenari dalla battaglia politica e elettorale del Paese. Anzi, le formazioni mercenarie dovrebbero lasciare il Paese.

I rappresentanti delle principali potenze hanno anche fatto intendere che scatteranno sanzioni contro chi danneggerà il processo elettorale e la transizione politica libica. Il riferimento a Stati mediorientali o del Mediterraneo è evidente e neppure troppo velato.

La Conferenza sulla Libia si è aperta venerdì 12 novembre. Sono presenti i rappresentanti di Stati Uniti, Francia, Libia, Germania, Italia, Egitto, Russia, Turchia, Algeria e Grecia. Il vertice è stato promosso da Francia, Germania, Italia e Nazioni Unite.

Esemplare il lavoro diplomatico dell’Italia. Il premier Mario Draghi ha detto che deve essere presentata una nuova legge elettorale entro pochi giorni.

Sebbene tutti in Libia siano favorevoli alle elezioni, il loro svolgimento è ancora in dubbio a causa di controversie tra fazioni libiche rivali e organi politici sulle regole alla base del programma elettorale e su chi può candidarsi.

Rispondi