C’è la mano dell’intelligence russa dietro l’attentato al direttore di Novaje Gazeta, il premio Nobel Dmitry Muratov?

Un servizio del Washington Post racconta la vicenda di Dmitry Muratov premio Nobel 2021 per la pace. Muratov, critico verso il Cremlino e dissidente nei confronti della politica russa, è stato aggredito. I sospetti ricadono sull’intelligence di Vladimir Putin.

Muratov è il direttore del giornale indipendente russo Novaja Gazeta, da sempre critico nei confronti della guerra in Ucraina. L’aggressione è avvenuta mentre viaggiava su un treno da Mosca a Samara lo scorso 7 aprile. Uno sconosciuto si è avvicinato lanciandogli sul volto una miscela di vernice rossa e acetone che gli ha bruciato gli occhi.

Una fonte dell’intelligence Usa, che ha voluto mantenere l’anonimato, ha riferito al Washington Post che c’è la mano dei servizi russi dietro l’attentato. L’assalitore ha gridato a Muratov “questo è per i nostri ragazzi”, con un chiaro riferimento ai miitari russi che stanno combattendo in Ucraina.

Muratov non ha lasciato alcuna dichiarazione, così come la Russia. Il Direttore ha ottenuto il premio Nobel per la pace nel 2021 insieme alla giornalista filippina Maria Ressa.

Il Direttore, 60 anni, ha fatto un appello su Novaje Gazeta per la creazione di un ampio movimento contro la guerra dal titolo gigante in russo e ucraino: “La Russia sta bombardando l’Ucraina”. Novaje Gazeta ha continuato a uscire anche dopo la legge di censura di Putin del marzo scorso che prevede 15 anni di carcere per coloro che diffondono quelle che la propaganda russa chiama informazione “fake” sulle forze armate russe. Dopo due avvertimenti da parte dell’autority per la comunicazione, e la minaccia di ritirare la licenza, Novaje Gazeta ha deciso di sospendere le sue pubblicazioni in Russia fino alla fine del conflitto. L’unica eccezione è stata il 12 aprile per annunciare l’aggressione al suo direttore Muratov. Secondo la redazione, l’attentatore è Nikolai Trifonov, un 41enne appartenente ai circoli nazionalisti e di veterani russi. E’ socio anche della prestigiosa Moscow State University. Trifonov era accompagnato anche da un altro uomo che ha girato un video. Poche ore dopo l’aggressione, il video è stato pubblicato sul canale telegram di militari russi “Union Z of paratroopers”. Il giorno dopo l’aggressione, il ministro degli interni russo ha dichiarato che è stato arrestato un uomo del 1984 e che una seconda persona è ricercata dalla polizia.

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