Festival del Cinema di Venezia

Torna il Festival del Cinema di Venezia. La 78° edizione è un test di ritorno al grande cinema dopo la pandemia.

E’ iniziata la 78° edizione del cinema di Venezia. Dal 1 settembre all’11 settembre si alternano film, dibattiti, mostre e tutto sul cinema. Le attese sono molte dopo le difficoltà del settore causate dalla pandemia. Tutte le info si trovano sul sito del Festival.


1 settembre

Nella prima giornata è stato consegnato il Leone d’Oro alla carriera a Roberto Benigni.

A inaugurare la mostra è stato il film di Pedro Almodovar, Madres Paralelas, con Penelope Cruz. Il lungometraggio è in concorso al Festival. La sua prima proiezione ha ricevuto calorosi applausi.

Il film si concentra su due donne che condividono la stanza di ospedale nella quale stanno per partorire. Sono entrambe single e al termine di una gravidanza inattesa. Janis, di mezza età, non ha rimpianti e nelle ore che precedono il parto esulta di gioia. Ana invece è un’adolescente spaventata, contrita e traumatizzata. Janis tenta di rincuorarla mentre passeggiano tra le corsie dell’ospedale come delle sonnambule. Le poche parole che scambiano in queste ore creeranno un vincolo molto forte tra le due e il fato, nel fare il suo corso, complicherà in maniera clamorosa le vite di entrambe.

Pedro Almodovar Penelope Cruz aprono il Festival di Venezia | Amica

E’ lo stesso Almodovar a commentare la sua opera: “Madres paralelas parla degli antenati e dei discendenti, della verità sul passato storico e della verità più intima dei personaggi. Parla dell’identità e della passione materna attraverso tre madri molto diverse tra loro. Insieme a Janis e Ana, c’è Teresa, la madre di Ana, egoista e priva di istinto materno”.

Molto interessante anche Les Promesses del regista Thomas Kruithof con Isabelle Huppert. Clémence è un’impavida sindaca di una città vicino a Parigi. Sta completando l’ultimo mandato della sua carriera politica. Insieme al suo fedele braccio destro Yazid, ha combattuto a lungo per questa città afflitta da povertà, disoccupazione e padroni di topaie privi di scrupoli. Tuttavia, quando le viene offerta la prospettiva di diventare ministro, la sua ambizione prende il sopravvento, facendo vacillare la devozione e l’impegno nei confronti dei suoi cittadini. Riusciranno la sua integrità politica e le sue promesse elettorali a sopravvivere a questa nuova ambizione?


2 settembre 2021

Seconda giornata all’insegna dei grandi film. E’ stato presentato il western-movie della grande Jane Campion e tratto dal romanzo “The Power of the Dog” di Thomas Savage. Tra gli interpreti: Benedict Cumberbatch, Kirsten Dunst, Jesse Plemons, Kodi Smit-McPhee. Produzione: Netflix-Australia-Nuova Zelanda. Trama: l’allevatore Phil Burbank incute paura e rispetto alle persone attorno a lui. Quando il fratello porta a vivere nel ranch di famiglia la nuova moglie e il figlio di lei, Phil li tormenta finché non si ritrova vulnerabile alla possibilità di innamorarsi.

Biennale Cinema 2021 | The Power of the Dog

Un film coinvolgente, ambientato nel Montana anni ’20, che rimette in gioco i sentimenti e il proprio modo di essere. Il titolo richiama una frase della Bibbia, un salmo che recita ‘Salva l’anima dalla spada, salva il cuore dal potere del cane’. Cosa che nel Vecchio Testamento significa la capacità e la consapevolezza dei ricchi e dei potenti di opprimere i poveri e coloro che non hanno nessun tipo di potere.

Per la BBC è un melodramma da cinque stelle. Il Guardian definisce la Campion come una delle registe meno convenzionali del cinema contemporaneo. Per El Paìs merita il Leone d’Oro.

Ha invece raccolto 9 minuti di applausi in sala grande il film di Paolo Sorrentino “E’ stata la mano di Dio”. Un racconto dichiaratamente personale, intimo, autobiografico in cui ripercorre la sua adolescenza a Napoli di tanto amore e altrettanto dolore con la perdita dei genitori a 16 anni, è diverso da tutti i suoi precedenti come storia, ambientazione, stile cinematografico.


3 settembre 2021

È stata la giornata di The lost daughter acclamato dalla critica e dal pubblico. Il film vede il debutto alla regia di Maggie Gillenhaal che porta sullo schermo un movie ispirato dal romanzo di Elena Ferrante “La figlia oscura”. Nel cast il premio Oscar Olivia Colman. Il film è uno dei papabili per il Leone d’Oro.

Altri due film che erano molto attesi sono stati Spencer di Pablo Larrain (in concorso) e Dune di Denis Villeneuve.


 

Rispondi