Congo e Uganda pronti a lanciare un'offensiva militare contro l'Isis

La Repubblica Democratica del Congo e l’Uganda stanno per lanciare un’operazione militare contro le Forze Democratiche Alleate (ADF), il ramo dell’Isis operativo in questa zona africana. L’Adf è ritenuto responsabile di ripetuti attentati in Uganda, colpendo in particolare la capitale Kampala. A dirlo sono alcuni funzionari locali. La partnership ha creato non poche preoccupazioni tra la popolazione congolese che ricorda il ruolo ugandese nella guerra civile in Congo del 1998-2003. Secondo l’agenzia Reuters, il presidente congolese, Felix Tshisekedi ha informato, prima di autorizzare la cooperazione militare con l’Uganda, la missione di pace dell’Onu (Monusco).

La situazione tra Congo e Uganda rimane comunque di alta tensione. Il ministro degli esteri di Kampala aveva dichiarato una settimana prima che il suo Paese aveva diritto di perseguire le Adf sul territorio della Repubblica Democratica del Congo. Proprio qui, i miliziani sono operativi da anni e sono responsabili di massacri e attentati.

Ma chi non ha peccato scagli la prima pietra. I massacri sono stati all’ordine del giorno durante la terribile guerra civile congolese di vent’anni fa e nella quale l’Uganda è stata coinvolta. Kinshasa deve ancora ottenere da Kampala il pagamento di 13 miliardi di dollari in riparazioni. Visto il precedente, sono in molti a temere a una nuova interferenza dell’Uganda in Congo approfittando della spedizione contro le milizie Adf.

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