Vladimir Putin sgombra il campo sui social network. Per il presidente non vanno bloccati ma devono rispettare le leggi russe.

Il presidente russo Vladimir Putin ha detto che non c’è alcuna intenzione di bloccare i social network stranieri come Facebook o TikTok. Però, ha detto il leader del Cremlino, devono rispettare le leggi della Russia. In particolare Putin ha citato l’obbligo di avere una sede di rappresentanza in Russia così da potere avere un dialogo e un confronto. Il ragionamento del presidente russo non fa una grinza e si inserisce nel più ampio dibattito sui grandi network giganti della tecnologia. Il recente G7 ha imposto un aumento della tassazione. Putin fa di più: non solo impone una rappresentanza territoriale e il prelievo fiscale in base alle leggi russe, ma cerca il dialogo e il contatto individuando un interlocutore ben preciso con cui relazionarsi e pure protestare. Che sia la strada giusta quella proposta dal leader di Mosca? Lo vedremo nei prossimi mesi o anni. Intanto qualcuno dalle parti di Bruxelles o delle capitali europee dovrebbe porgere l’orecchio e valutare anche questa possibilità.

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