Come il Consiglio d’Europa divide Russia e Ucraina

Crisi Russia e Ucraina. Il Consiglio d’Europa decide di restituire il diritto di voto a Mosca, sospeso dal 2014. Kiev abbandona per protesta.

Il Consiglio d’Europa allontana Russia e Ucraina. Non che le relazioni tra i due Paesi siano state un idillio finora. Ma quanto successo all’assemblea del Consiglio d’Europa fa alzare ulteriormente la tensione.

L’assemblea parlamentare ha approvato il 25 giugno la proposta di restituire a Mosca il diritto di voto che era stato sospeso nel 2014 dopo l’annessione della Crimea alla Russia. Francia e Germania hanno impugnato la risoluzione che riammette il Cremlino a votare nel Consiglio d’Europa. Anche tutti i Paesi dell’ex-orbita sovietica si sono opposti al provvedimento.

La scelta ha fatto infuriare naturalmente il governo ucraino. Kiev ha messo in luce come la Crimea sia ancora annessa alla Russia. E come il conflitto nell’Ucraina orientale, alimentato dai separatisti dell’est appoggiati dai russi, sia ancora in corso e abbia causato finora almeno 13.000 morti. Per protesta, il governo ucraino ha scelto di abbandonare il Consiglio d’Europa.

La critica ucraina alla scelta di riammettere al voto la Russia è durissima. Kiev l’ha definita “una resa unilaterale alla Russia”. Duro anche il neo presidente ucraino Vladimir Zelensky che se l’è presa con i Paesi europei per avere sostenuto la riammissione russa.

 

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