I Paesi occidentali hanno chiuso le proprie sedi diplomatiche e stanno riportando in patria il personale dopo la caduta di Kabul ad opera dei talebani.

Alcuni Stati però tengono la porta aperta ai talebani in prospettiva di future possibili relazioni. Vediamo quali sono.


Cina

Il portavoce del ministero degli esteri ha dichiarato all’Agence French Press che Pechino considera positiva l’opportunità di avere relazioni più strette con l’Afghanistan. “I talebani- ha spiegato- hanno manifestato in più occasioni di volere sviluppare buone relazioni con la Cina e di vedere di buon occhio la partecipazione cinese alla ricostruzione e sviluppo dell’Afghanistan”. E Pechino dà il benvenuto a questa apertura, riporta la nota cinese.


Russia

L’ambasciatore di Mosca a Kabul si incontra il 17 agosto con una rappresentanza talebana per discutere della sicurezza della sede diplomatica russa in Afghanistan. La Russia di Vladimir Putin vuole tenere aperta la propria ambasciata e mantenere le relazioni con il nuovo governo. Mosca, scrive la BBC, non ha però intenzione al momento di riconoscere il califfato talebano.


Iran
Il presidente iraniano Ebrahin Raisi ha detto che il fallimento della politica Usa in Afghanistan apre l’opportunità di avere una pace duratura nel paese. La sconfitta degli Stati Uniti- ha detto Raisi alla televisione iraniana- è l’occasione per riportare vita, pace e sicurezza.


Turchia

Il governo ha fatto sapere che porterà avanti le relazioni con tutte le parti del conflitto afgano inclusi i talebani.


Qatar

I top leader del movimento talebano sono arrivati in Afghanistan dopo la caduta di Kabul con un volo dal Qatar dove hanno il loro quartiere generale. Probabile il sostegno di Doha al califfato islamico.

Rispondi