Vladimir Putin ha detto che la Russia non vuole la guerra in Europa. Il presidente russo ha però aggiunto che la questione della sicurezza della Russia va presa in seria considerazione. Il leader russo fa una dichiarazione che sembra un segno di de-escalation della crisi in Ucraina. È la prima volta che da Mosca arriva un’apertura da quando è cominciata la tensione in Europa orientale.

È però il secondo segnale di volere ridurre la tensione dopo l’annuncio del ritiro dei militari russi dalla Bielorussia e dalla Crimea. Il Ministero della Difesa della Federazione Russa ha dichiarato, nella giornata del 15 febbraio, che alcune unità del Distretto militare Meridionale e Occidentale, dispiegate sia in Bielorussia sia in Crimea, hanno iniziato la fase di rientro presso le basi permanenti russe. Un nuovo passo in avanti.

Le aperture di Putin sono accompagnate da una prudenza diplomatica. In questo senso va interpretato il rifiuto russo della proposta di un incontro che il governo di Kiev ha fatto ieri.

Nonostante questo, gli Stati Uniti ritengono che la crisi non sia ancora scongiurata. Tanto che il Dipartimento di Stato ha deciso di spostare provvisoriamente la sua ambasciata in Ucraina da Kiev a Leopoli. Nei giorni scorsi Joe Biden aveva anche annunciato l’inizio dell’evacuazione del personale diplomatico dalla sede diplomatica e fatto un appello ai cittadini americani a abbandonare il Paese.

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