Bolivia 2020 il ritorno di Evo Morales

Luis Arce, candidato del partito dell’ex-presidente Evo Morales, vince le elezioni presidenziali in Bolivia.

Evo Morales torna da vincitore in un Paese che sembrava volerlo esiliare. La Bolivia invece non ha dimenticato il presidente “campesino” che è passato dall’umiliazione dell’esilio, rischiando anche l’arresto. Contro di lui si è scagliata l’opposizione politica non appena arrivata al governo. Ora tutto cambia ancora un’altra volta nella Bolivia che non smette di sorprendere.

Nelle elezioni presidenziali di domenica scorsa 18 ottobre, Luis Arce conquista la vittoria elettorale con il 53% dei voti. Arce è il candidato del Movimiento al Socialismo, il partito di Morales. Per una strana coincidenza del destino, la quota 53% di Arce è la stessa percentuale che ottenne Morales nel 2005 quando fu eletto per la prima volta alla presidenza della Repubblica Boliviana.

Il risultato elettorale rischia di creare un terremoto politico nel Paese. Perché Morales fu fortemente contestato un anno fa dopo lo svolgimento di elezioni in cui fu accusato di frode e brogli. Tanto da scatenare una mobilitazione popolare nelle strade e nelle piazze che lo obbligò a fuggire in esilio all’estero. Aprendo così la strada a un governo che per un anno ha lavorato solo per distruggere il Movimiento al Socialismo dell’ex-presidente.

Per i risultati ufficiali occorre attendere ancora qualche giorno. Ma il trend appare chiaro. Tanto che la presidente ad interim, Jeanine Anez, ha già riconosciuto la vittoria. Tra gli altri candidati, Carlos Mesa ha raggiunto il 30% dei consensi, Luis Fernando Camacho il 14%.

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