Nuova tensione tra Cina e Stati Uniti dopo il transito del cacciatorpediniere missilistico Uss John Finn nello Stretto di Taiwan. I cinesi hanno formulato una protesta formale nei confronti del governo Usa.

Forze militari di Pechino hanno seguito e monitorato il passaggio della nave americana. I militari cinesi, comunicano da Pechino, sono pronti a rispondere a minacce e provocazioni in qualsiasi momento. Intanto la Settima Flotta Usa, che ha sede nella base portuale giapponese di Yokosuka, ha confermato il passaggio del cacciatorpediniere attraverso lo Stretto. Il comunicato della Marina degli Stati Uniti aggiunge che la Settima Flotta “interagisce spesso con i 35 Paesi marittimi della regione per mantenere la libertà e l’apertura della regione indo-pacifica”. Da quando Joe Biden è entrato in carica il 20 gennaio scorso, sono tre le navi da guerra degli Stati Uniti che hanno provato a passare dallo Stretto di Taiwan. Il 4 febbraio scorso, il cacciatorpediniere lanciamissili Uss John McCain ha attraversato pubblicamente lo stretto di Taiwan. Si è trattato della prima azione intrapresa sotto l’amministrazione Biden. Tre settimane dopo, la Marina Usa ha annunciato che il cacciatorpediniere Uss Curtis Wilbur ha condotto un passaggio di routine nello stretto di Taiwan il 24 febbraio, in conformità con il diritto internazionale.

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